Verona Rugby vola con la vittoria contro Valsugana
Michele Mortali, vicecapitano e mediano di apertura del Verona Rugby, alla vigilia del match con il Valsugana aveva sintetizzato in tre ‘C’ la chiave della possibile vittoria: concentrazione, concretezza e compattezza di gruppo. Parole profetiche. Verona ha annichilito la formazione patavina, compagna di Top 12 la scorsa stagione, per 49 punti a 0 con un’eloquente prova di superiorità.
Concentrata – la squadra non ha mai avuto pause, gli occhi sempre sull’avversario e sull’ovale, animata da una continua determinazione di avanzamento, anche a risultato abbondantemente acquisito; concreta – sei mete e tre ovali tra i pali con due piazzati e un drop: questa volta la superiorità territoriale e le bandiere piantate in zona rossa si sono tradotte in una costante pioggia di punti; compatta – e la compagine scaligera lo è stata: coesa tra reparti, una testuggine nel pack capace di esaltarsi in mischia chiusa, armoniosa nell’attuare il piano di gioco e la strategia, con ogni atleta che sapeva che cosa fare e dove muoversi.
Un Verona che magari ha spesso rinunciato – complice anche la giornata di pioggia – ad essere anche bello e votato alla ricerca dell’offload, scegliendo più spesso la continuità, il possesso, le rotte interne e l’avanzamento fisico attorno all’asse, ma che ha gestito con potenza e intelligenza il match, azzannato in difesa (per la seconda volta inviolata), trovando poi nella ripresa il coronamento in una delle più belle mete degli ultimi anni. Quando ha messo in moto un perfetto multifase avanzando con cambi di senso e perfetti allargamenti dai punti di incontro, come se i gruppi di atleti fossero mossi in sincrono sulla scacchiera del prato, per aprire lo spazio poi ai cavalli delle gambe di Lupini (grande partita), al sostegno elettrico di Soffiato (sempre puntuale) e alla planata tra i pali di Spinelli (altra prova maiuscola) smarcato dall’assist per la quinta segnatura.
E conforta anche il funzionamento del mix tra esperienza e giovinezza (con dieci atleti entro i 22 anni), coniugato al perfetto interscambio tra partenti e finalizzatori, conferma di una rosa non estesa, ma profonda per qualità.
«Siamo veramente contenti – commenta a fine match coach Zane Ansell – perché abbiamo disputato un’ottima prova collettiva, con i ragazzi bravi a mettere in pratica fino in fondo il piano di gioco ideato. Abbiamo poi lavorato molto bene in difesa, cosa di cui sono particolarmente orgoglioso, migliorato sul piano della disciplina e anche in rimessa laterale, situazione in cui però dobbiamo lavorare ancora anche a livello di scelte e chiamate».
Siamo solo alla terza partita, ma per Verona sembrano aprirsi prospettive rosee: «Dobbiamo rimanere concentrati e umili. Oggi abbiamo preso ancora il punto di bonus che ci ha portato in vetta alla classifica ed è importante, perché è fondamentale essere concreti. Ma arriveranno anche partite più dure e complicate, soprattutto in trasferta. Dobbiamo, quindi, ritenere che il difficile deve ancora venire e iniziare a pensare già al match con Tarvisium tra due settimane».
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