Venplast, la storia dell’Under 17: dopo due anni conquista il primo punto

Una bella storia di sport, di resilienza, di passione per la pallamano: dopo due anni di sconfitte, le ragazze della Venplast conquistano il loro primo punto contro il Torri-Vicenza.

Venplast Under 17
Venplast Under 17

Un pareggio che vale più di una vittoria. Le ragazze dell’Under 17 della Venplast Dossobuono, impegnate nel weekend a Torri contro il Torri-Vicenza, hanno regalato una grande lezione di caparbietà e resilienza: dopo due anni di allenamenti e due campionati Under 15 disputati con zero punti a referto, arriva come un fulmine a ciel sereno il primo punto.

Come tante belle storie di sport, anche questa accade in modo inaspettato: sabato la squadra è contatissima e manca anche l’allenatrice Laura Zanette, quasi una sorella più grande per queste piccole. Al suo posto però c’è Elena Barani, una che sette giorni fa era seduta in panchina con il tricolore cucito sul petto.

A peggiorare le cose, sul finire del primo tempo, con il punteggio sul 7-7, una giocatrice è costretta a uscire per infortunio: le ragazze affrontano il secondo tempo in 7, senza cambi. Sono sempre state abituate a giocare senza cambi, ma il colpo psicologico nella ripresa si fa sentire: le piccole sprofondano sul -5 al 49′.

Assomiglia molto al solito finale già scritto, però qualcosa ronza nell’aria: quando Elena Barani chiama time-out sotto di 3 al 55’ le ragazze ci credono e rientrano in campo da vere guerriere. Nel giro di 1’ e 20’’ la Venplast trova tre reti: è 17-17. Gli ultimi due gol sono emblematici della garra delle giovani atlete: due palloni recuperati con caparbietà, due volate in contropiede, due tiri sole contro il portiere ma dai 9/10 metri.

A due minuti dalla fine, la partita è di nuovo in parità. Le gambe tengono in difesa, in attacco forse tremano: possono anche vincerla, ma la sirena suona. Le piccole mettono giù il pallone e si dirigono verso la panchina: qualcosa di nuovo è successo, qualcosa di diverso dal solito. Le ragazze salutano le avversarie in maniera composta e doverosa, prendendosi qualche secondo in più per realizzare quanto appena accaduto. Terminati i saluti le emozioni cominciano ad affiorare: le ragazze saltano per la gioia, si abbracciano e si applaudono a vicenda.

Il primo punto dopo due campionati di sole sconfitte. A qualcuna sarà scesa una lacrimuccia, e sicuramente anche ai genitori e agli amici sugli spalti. Dopo tanta semina, il primo frutto raccolto e assaporato tutte insieme: stiamo a vedere quanti altri germogli spunteranno con la primavera.

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