Tuffi, grandi risultati per il Bentegodi ma mancano impianti adeguati
Dopo la bella avventura del meeting internazionale di Budapest, la squadra di tuffi della Bentegodi torna a gareggiare per i campionati nazionali. Domani 8 giugno, infatti, ragazze e ragazzi di Riccardo Giacometti e Inga Afonina affronteranno a Roma il Trofeo Azzurri d’Italia che vedrà sul trampolino i primi sedici atleti per ogni categoria, selezionandone i dodici che parteciperanno alla finale nazionale, esattamente un mese dopo.
Grande attesa per Cecilia Bragantini e Petra Pimazzoni
Grande attesa per la diciassettenne Cecilia Bragantini, che si presenta con una brillante seconda posizione nel trampolino da un metro e quarta nel trampolino da tre metri.
«Cecilia arriva nell’anno della sua totale consacrazione – afferma con orgoglio Riccardo Giacometti -. È nell’anno di mezzo della categoria juniores e ha già vinto i campionati italiani invernali. Ha inoltre appena messo a segno un bronzo in un meeting europeo ed è entrata entrata in nazionale giovanile. Ha davanti a sé un altro anno da juniores, nel quale potrà crescere ancora ed essere ancora più competitiva».
Emozione anche per la giovanissima Petra Pimazzoni, che arriva al trofeo Azzurri d’Italia praticamente da esordiente: è infatti al suo primo anno nella categoria esordienti C1, ma arriva dopo essere stata vice campionessa italiana C2. Per lei già essere nella prime dodici è un obiettivo importante.

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Gli impegni estivi della Bentegodi Tuffi
L’estate agonistica della Bentegodi Tuffi continuerà con i Campionati Italiani assoluti, per i quali è già qualificata ancora Cecilia Bragantini. Poi tutta la categoria master propaganda andrà a Riccione dal 23 giugno per mantener il titolo di squadra Campione d’Italia.
Le difficoltà strutturali
Grandi impegni e grandi risultati, malgrado qualche difficoltà strutturale: «Dobbiamo ringraziare la Federazione Nuoto che ci ospita nel Centro Federale – puntualizza il coach –. Tuttavia, non possiamo non accusare la mancanza di una struttura adeguata per gli allenamenti a secco e di un secondo trampolino da un metro in piscina, che ci consentirebbe di allenare più atleti e meglio. E di valorizzare quel sincro che ci ha regalato tre bronzi e un argento al meeting di Budapest. Abbiamo un patrimonio di talenti e di passione che meriterebbe di essere sostenuto».
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