Tra caricature e basket, un concorso in ricordo di Riccardo Petrelli

Il concorso è rivolto agli alunni di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado di Verona e provincia. Potranno essere presentati elaborati grafico-pittorici sul tema ‘Riccardo: tra le caricature e il Basket’. I lavori dovranno pervenire, via posta o con consegna a mano, entro il 15 novembre.

Riccardo Petrelli

Il disegno e il basket. Erano queste le passioni di Riccardo Petrelli, 32enne veronese mancato nel 2019 e alla cui memoria è stato dedicato quest’anno un concorso grafico-pittorico.

Investito sulle strisce pedonali nel 2000, a 12 anni, mentre stava andando a scuola, Riccardo si è ritrovato a vivere un’esistenza segnata da problemi di salute. Nonostante questo, ha continuato a seguire le sue passioni e, in particolare il basket, che non ha mai abbandonato.

Oggi, ad un anno dalla sua prematura scomparsa, USacli Verona con il patrocinio del Comune, gli dedica uno speciale concorso volto a ricordarne la vita e quell’inarrestabile volontà di viverla che lo ha sempre contraddistinto.

Il concorso è rivolto agli alunni di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado di Verona e provincia. Potranno essere presentati elaborati grafico-pittorici sul tema ‘Riccardo: tra le caricature e il Basket’. I lavori dovranno pervenire, via posta o con consegna a mano, entro il 15 novembre alla sede di USacli di Verona, in via Interrato dell’Acqua Morta 22, con la segnalazione dell’oggetto ‘Concorso grafico-pittorico’. Il regolamento completo sul sito www.usaclivr.it.

I vincitori saranno premiati in occasione del primo ‘intervallo lungo’ di una partita casalinga della Scaligera Basket Verona, che si terrà a dicembre all’Agsm Forum. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina a palazzo Barbieri dall’assessore allo Sport insieme al presidente USacli Verona Giuseppe Biasi. Presenti anche i genitori di Petrelli, Raoul e Barbara, e il fratello Federico.

«Nell’intento di ricordare Riccardo – sottolinea l’assessore Rando –, il concorso unisce due ambiti di attività che sono state anche le sue principali passioni, il basket e il disegno. Mai stanco di impegnarsi in ambito sportivo, Petrelli è stato giocatore, allenatore, arbitro, ufficiale di campo e soprattutto, una persona che non si è mai arresa e che ha continuato a vivere intensamente la sua esistenza e tutto ciò che gli poteva donare».