Tifosi dell’Atalanta rinunciano al rimborso, 60mila euro all’ospedale di Bergamo

Ieri sera è stato giocato il ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Valencia e Atalanta. Per l'emergenza coronavirus, lo stadio era a porte chiuse. I mille e 200 tifosi dell'Atalanta hanno donato il rimborso dei loro biglietti all'ospedale San Giovanni XXII, per un totale di 60mila euro.

Ieri sera è stata giocata la partita di ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Valencia e Atalanta, vinta dai bergamaschi con il risultato di 4 a 3, decretando il definitivo (e storico) passaggio del turno ai quarti della “Dea”. Per disposizioni sanitarie dovute all’emergenza coronavirus, lo stadio Mestalla di Valencia era chiuso al pubblico.

Dopo la decisione della partita a porte chiuse, la dirigenza della squadra atalantina aveva deciso di rimborsare ciascun tifoso del suo biglietto d’entrata, comunicandone le modalità sul proprio sito. 1200 tifosi della Curva Nord però, ben consci della situazione della loro città, hanno deciso di donare i soldi dei loro biglietto, ciascuno di 50 euro, all’ospedale San Giovanni XXII, per una donazione totale di 60 mila euro.

«Questa sera dovevamo vivere una delle serate più belle della nostra storia, invece questa situazione di emergenza fa passare in secondo piano tutto» si legge sulla pagina Facebook dei tifosi atalantini “Sostieni la curva”. «Perché in queste settimane, nella nostra città e provincia, ci sono degli eroi che stanno affrontando questo momento, lavorando con mezzi insufficienti e turni massacranti per la salute di tutti. Ecco perché abbiamo deciso di devolvere all’Ospedale di Bergamo la somma dei nostri biglietti del settore ospiti di questa sera e nei prossimi giorni effettueremo il bonifico».