Tezenis in viaggio verso la Sicilia: mercoledì in campo a Capo d’Orlando

La Tezenis Verona vola in Sicilia. Per i gialloblù due gare in quattro giorni: mercoledì contro Capo d'Orlando e sabato contro Trapani.

tezenis verona
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Forte del filotto di quattro vittorie consecutive, di cui l’ultima sul parquet della WithU Bergamo, la Tezenis Verona parte per la Sicilia con un bagaglio carico di certezze e aspettative. Due gare in quattro giorni per i gialloblù: mercoledì contro Capo d’Orlando, ore 21.00, e sabato contro Trapani, ore 18.00.

I gialloblù trascorreranno quindi cinque giorni consecutivi in Sicilia, che raggiungeranno oggi con un volo da Milano Malpensa a Palermo. Domenica è previsto il rientro all’Aeroporto Catullo di Villafranca. Cinque giorni che diranno tanto sul vero valore raggiunto dalla squadra di Alessandro Ramagli.

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Le parole di Coach Ramagli

«A Capo d’Orlando ci aspetta una partita difficilissima – ha commentato coach Ramagli – Hanno avuto problematiche con i loro giocatori più importanti nelle ultime partite: contro di noi era assente Johnson, poi Floyd in una gara successiva e ancora Johnson. Una squadra improntata sulla coppia di americani, quando ne viene a mancare uno diventa difficile mantenere alto il livello di competitività. Per loro sarà importante recuperare questi due giocatori, se ci saranno sarà una partita che non ci dovrà lasciare nessun tipo di pensiero rispetto a quello che è successo all’andata».

«In più per loro sarà una partita fondamentale a poche giornate dalla fine. Quando vai sul campo di una squadra che metterà in campo tutte le sue energie per la classica partita “do or die” è chiaro che l’aspetto mentale è quello più importante, perché ti può permettere di fare una partita competitiva contro una squadra che darà tutto».

Il commento di Lorenzo Caroti

Anche Lorenzo Caroti, alla vigilia della partenza verso la Sicilia, è intervenuto sul prossimo match: «Capo d’Orlando è una squadra che gioca a un ritmo molto alto, noi dovremmo essere bravi a rallentarli e a controllare il ritmo di gioco. Hanno giocatori che comunque se prendono fiducia è difficile fermarli. Io l’andata l’ho vista da fuori, i ragazzi hanno fatto una grandissima partita, c’è da dire che a loro mancava un americano e giocavano senza il pivot. Sarà sicuramente una partita diversa; conosciamo le loro caratteristiche, dovremo essere bravi a giocarci contro e condurre la partita nei nostri binari».

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