Tennistavolo, due atleti bentegodini convocati alle Paralimpiadi di Parigi
La qualificazione dei campioni di tennistavolo della Fondazione Bentegodi Federico Crosara e Federico Falco alle prossime paralimpiadi di Parigi, non è solo una grande soddisfazione per i due paratleti e per tutto lo staff tecnico, ma il risultato di una progressione costante che li ha portati a risultati sempre più prestigiosi, nel corso degli anni.
Le affermazioni a livello internazionale di Federico Crosara partono da lontano, da un ruolo di primo piano nella conquista della medaglia di bronzo nei campionati europei a squadre nel 2015. Un piazzamento ripetuto due anni dopo. Ma il grande salto di livello risale al biennio 2022-2023, sempre ai campionati europei, nel doppio misto, con la conquista dell’argento e poi dell’oro.
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«Raggiungere un traguardo così difficile è una soddisfazione immensa – ammette il neo olimpionico -. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di una grande squadra che si merita degli enormi ringraziamenti: la Fondazione Bentegodi Tennistavolo Verona nelle persone del direttore della sezione tennistavolo Stefano de Pantz, l’allenatore Sebastiano Galeotti, e tutti i miei compagni di squadra che mi hanno permesso di allenarmi al meglio nella mia Verona. È anche il risultato di un lavoro sul piano psico-fisiologico, che sto portando avanti insieme al dr. Aiace Rusciano. Come tutti gli atleti ho dovuto affrontare anche momenti di difficili, proprio in termini di resilienza e in questo senso è stato fondamentale avere accanto la mia compagna Aliona Gurita che mi ha sempre sostenuto e spronato a credere di avere le qualità per raggiungere obiettivi così ambiziosi».
Tra singolo, concorso a squadre e doppio, il suo compagno di squadra Federico Falco è stabilmente sul podio europeo addirittura dal 2013, con in più già l’esperienza della partecipazione alle ultime Paralimpiadi di Tokyo. Per lui, dunque, una conferma di eccellenza.
«È un percorso di preparazione agonistica iniziato un anno e mezzo fa, a gennaio 2023, e giunge dopo un anno di alti e bassi che spero comunque di avere ormai superato – racconta Falco -. Aver raggiunto questo obiettivo ripaga tutti i sacrifici che sono stati fatti in questo lungo periodo. Ora lavoreremo ancor più duramente per non farci trovare impreparati e per essere all’altezza di un evento mondiale del genere».
Grande la soddisfazione in Fondazione Bentegodi, dallo staff dirigenziale, agli allenatori – in particolare Sebastiano Galeotti e Aliona Gurita – ai compagni di squadra, a tutta la sezione tennistavolo. Per tutti, commenta il coordinatore tecnico Stefano De Pantz: «L’eccezionale traguardo raggiunto dai due ragazzi premia innanzitutto l’impegno ed il sacrificio loro e delle rispettive famiglie: a volte tendiamo a dimenticare cosa comporti svolgere una vita normale per delle persone in carrozzina, non solo gli spostamenti aerei ma il pur semplice partire da casa per frequentare gli allenamenti. Spero che le convocazioni ai giochi di Parigi non costituiscano un punto d’arrivo, ma diano ai nostri ragazzi la forza, la serenità, la convinzione di poter raggiungere un livello tecnico e agonistico ancor più elevato che consenta- perché no – anche un podio olimpico».
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