Tecnovap Verona Baseball, De Boni: «Quest’anno ambiamo allo scudetto»

Il capitano della Tecnovap Verona Baseball, Filippo De Boni, è intervenuto stamattina su Radio Adige Tv per parlare della squadra veronese e di quanta voglia ci sia di tornare in campo per provare a vincere lo scudetto.

Oggi torniamo a parlare di sport e in particolare di uno sport americano. Dopo il football, infatti, torniamo nell’olimpo degli sport d’oltre oceano con il Tecnovap Verona Baseball. La squadra veronese, che negli anni ha scritto la storia del baseball scaligero, milita in A2 e il prossimo 17 aprile tornerà in campo con un campionato particolare, in cui A1 e A2 sono state unificate, dando la possibilità alle squadre di entrambe le serie di vincere lo scudetto. A parlarcene è stato il capitano del Tecnovap Verona Baseball, Filippo De Boni.

Il baseball è uno sport che arriva direttamente dagli Stati Uniti e non così diffuso in Italia. Cosa ti ha spinto a giocare a baseball, perché ti piace questo sport?

Io ho iniziato a giocare a baseball da piccolino, quindi devo ringraziare mamma e papà che mi hanno portato a provare questo sport. Con il passare degli anni mi ha affascinato perchè è uno sport di squadra ma anche singolo, perchè a un certo punto ti trovi da solo contro nove avversari ed è mentalmente molto stimolante. È uno sport fisico perchè le partite durano parecchio, quindi è diverso da qualsiasi altro sport, ed è anche mentale, perchè nonostante tu stia giocando una delle tue peggiori partite hai sempre la possibilità di ribaltare il risultato e far vincere la tua squadra.

Tu in squadra giochi come ricevitore. Qual è il tuo ruolo durante la partita?

Il ruolo del ricevitore è particolare. È l’unico giocatore che ha davanti tutta la situazione del gioco. Il compito principale è quello di guidare il lanciatore nella gestione della partita e decidere le tattiche da usare. È un ruolo molto strategico.

Che tipo di squadra è quella del Verona Baseball Team?

La squadra è molto giovane: negli ultimi anni la società ha investito molto sul talento dell’ambiente veronese, quindi ci sono giocatori molto giovani che però hanno tenuto alto il livello tecnico. Sicuramente Verona è una piazza importante per il baseball italiano e noi vogliamo portarla sempre più in alto.

Come è andato il campionato 2020, tra Covid e restrizioni? Sono stati imposti alcuni limiti?

Anche noi abbiamo avuto i nostri limiti, ma fortunatamente siamo riusciti a iniziare e finire il campionato. All’inizio abbiamo fatto fatica a ingranare la marcia anche a causa del Covid, ma durante il girone di ritorno siamo riusciti a fare una serie di vittorie importanti e abbiamo recuperato delle posizioni in classifica arrivando a chiudere il campionato da secondi.

Cosa vi aspettate dal campionato 2021? C’è ancora tempo prima di tornare sul diamante del Gavagnin, ma c’è già qualche obiettivo all’orizzonte?

Quest’anno il campionato 2021 sarà diverso, perchè hanno unito i due campionati di serie A1 e A2 e per noi sarà molto importante passare il primo turno per poter poi giocare con le squadre più forti del campionato e andare sempre più avanti per poter ambire allo scudetto.