Tamai – Caldiero, il retroscena di una domenica surreale

Tamai - Caldiero è stata rinviata nella mattinata di domenica con la squadra di mister Soave già presente in terra friulana. Il presidente Berti: «Esito che si poteva prevedere, contenti per Colman».

Storie (a lieto fine) ai tempi del Cornavirus. La trama della domenica vissuta dal Caldiero Calcio ha sicuramente del paradossale. Nella serata di sabato esce il famoso comunicato della Federazione con cui vengono sospese tutte le attività sportive in programma nella giornata di domenica, con il conseguente rinvio dell’intero palinsesto a data da destinarsi. Le disposizioni per il momento non toccano il Friuli: Cjarlins Muzane-Legnago Salus, San Luigi-Chions e Tamai-Caldiero Terme sono momentaneamente escluse dal blocco. 

La compagine gialloverde la mattina seguente parte con il pullman in direzione Pordenone e, giunta in loco, inizia il pranzo di squadra. In via precauzionale la dirigenza termale aveva lasciato a casa il centrale paraguaiano Josè Colman Castro: la moglie del difensore si era recata all’ospedale Schiavonia di Monselice per l’induzione al parto e Fato ha voluto che nella stessa struttura fossero successivamente ricoverati anche i due anziani residenti a Vo’ Euganeo, positivi al COVID-19. L’internamento dei due pazienti costringe l’intera struttura ospedaliera all’evacuazione ed in particolar modo il reparto di ginecologia viene trasferito a Rovigo. 

I massimi dirigenti caldieresi comunicano alla Federazione la situazione e, dopo un’interminabile mattinata di telefonate, si decide per il rinvio dell’incontro. A ricostruire insieme a noi la dinamica di quanto successo è stato il Presidente Filippo Berti: «È stato tutto estremamente surreale – spiega il patron – avevamo preso la decisione di non convocare in via precauzionale Colman e ci è sembrato responsabile riferire tutto in Federazione. Il buon senso ha portato poi al rinvio dell’incontro, ma comunque trovo assurdo che non si sia pensato prima di rinviare anche le partite nel Friulano, considerata la vicinanza con la nostra regione». 

La trama della giornata ha contemplato però il migliore degli epiloghi. «Il piccolo Eduardo è nato con la gioia di tutto l’ambiente – prosegue Berti – e successivamente la mamma Elisa si è sottoposta ad un tampone che ha avuto esito negativo. Nonostante tutto resterà una domenica da ricordare in maniera positiva». 

Il monito che proviene dal mondo dilettantistico viaggia infine univoco in una sola direzione: «La priorità dev’essere la salvaguardia dei nostri atleti – conclude il Presidente – abbiamo bloccato ogni attività fino a domenica, anche se l’ordinanza del prefetto demanda questa scelta alle singole società. Speriamo che arrivino al più presto delle direttive chiare in merito al “come” procedere perché in casi di questo genere l’incertezza non fa bene a nessuno. Staremo a vedere cosa succederà».