Superlega verso il baratro: via le inglesi, l’Inter e la Juve
Manchester City, Arsenal, Manchester United, Tottenham, Liverpool e presto anche il Chelsea. Le prime a fare un passo indietro dalla Superlega sono state le inglesi e, ora, il progetto sembra destinato a sgretolarsi a sole 48 ore dalla sua nascita. «La situazione attuale nel calcio europeo necessita di un cambiamento. Una nuova competizione serve perchè il sistema non funziona, la nostra proposta è pienamente conforme alle leggi. Ma alla luce delle circostanze attuali valuteremo i passi opportuni per rimodellare il progetto» ha scritto la Superlega in una nota ufficiale.
Intanto il vice-presidente dello United, Ed Woodward, designato ad essere il vicepresidente della futura Superlega, ha annunciato che lascerà il club inglese al termine del 2021. Per quanto riguarda le altre squadre, in tutto erano 12 i club fondatori, anche il Barcellona non è sicuro di entrare ufficialmente nel progetto, essendo l’adesione condizionata all’approvazione dei soci. Tra le tre italiane, per ora, l’unica ad essersi defilata è stata l’Inter, che lo ha comunicato con una nota alla fine della riunione della Superlega. Rimangono ancora in gioco Juventus e Milan.
AGGIORNAMENTO ORE 11.45
Anche la Juventus si è ritirata dal progetto. Il presidente Andrea Agnelli, intervistato dalla Reuters, alla domanda se il progetto potrebbe ancora andare avanti dopo il ritiro dei club inglesi, ha risposto: «Per essere franco e onesto no, evidentemente non è il caso».
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