Storia e Olimpiadi: Ondina Valla prima donna italiana a vincere l’oro

di Elisa Poli Nel pieno delle Olimpiadi pare non sia possibile pensare ad altro. Anche chi non è davvero un fan dello sport sta sicuramente seguendo, seppur in maniera indiretta, i risultati delle Olimpiadi. Da sempre il gioco sembra unire, fare squadra e, perché no, fare nazione. Tra suspense, medaglie d'oro, rimonte e sconfitte, questi…

di Elisa Poli

Nel pieno delle Olimpiadi pare non sia possibile pensare ad altro. Anche chi non è davvero un fan dello sport sta sicuramente seguendo, seppur in maniera indiretta, i risultati delle Olimpiadi. Da sempre il gioco sembra unire, fare squadra e, perché no, fare nazione. Tra suspense, medaglie d’oro, rimonte e sconfitte, questi giochi olimpici stanno regalando davvero colpi di scena, uno dietro l’altro.

Un colpo di scena è senza dubbio avvenuto nel 1936, e più precisamente, il 6 agosto 1936. Proprio oggi ottantotto anni fa, Trebisonda Valla, detta Ondina, è la prima donna italiana ottiene la medaglia d’oro degli 80 metri a ostacoli ai Giochi Olimpici di Berlino.

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Nata a Bologna nel 1916 in una famiglia benestante, riesce a far notare fin da bambina il suo talento nell’atletica, sia nella velocità che negli ostacoli e nel salto. Questo talento di Valla la porta a destreggiarsi nelle varie discipline dell’atletica ottenendo molti risultati non solo all’Olimpiade di Berlino, ma anche in altri campionati.

All’età di tredici anni, è già una figura di spicco dell’atletica leggera italiana. Partendo da Bologna nella sua carriera, gareggia in molti campionati studenteschi, in cui è rivaleggiata da Claudia Testoni: antagonista sul campo sportivo, ma amica per la vita. Nel 1934, Valla comincia una rapida ascesa professionale venendo convocata in nazionale e poi, due anni dopo, la partecipazione alle Olimpiadi insieme alla nemica-amica Testoni.

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Il 5 agosto, Valla trionfa nella semifinale con un tempo di 11″6, stabilendo così anche il record mondiale. Il giorno seguente, arriva il suo momento: si svolge la finale. Come si legge sulla pagina di Storia e Memoria di Bologna, l’arrivo è stato molto combattuto, con quattro atlete che hanno tagliato il traguardo quasi contemporaneamente, il che porta all’accertamento tramite fotofinish (o lo strumento allora utilizzato). Non ci sono però stati dubbi sulla vittoria di Valla, che si è classificata prima con un tempo di 11″7.

Importante è ricordare che il periodo trattato è all’interno del Ventennio Fascista. Ondina Valla, con la medaglia d’oro olimpica guadagna popolarità nell’Italia Fascista, divenendo anche un simbolo per le ragazze italiane. Il traguardo di Valla nella gara di Berlino contribuisce ad attenuare, sebbene non eliminando del tutto, l’ostilità del regime verso la partecipazione delle donne alle attività sportive.

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