Verona, una culla per il touch rugby

Il Verona Touch si pone sempre più come punto di riferimento per il «Touch» in ambito regionale. La Presidentessa Giordano: «L’universalità è il motore che spinge il nostro movimento».

Verona touch rugby

Una nuova concezione di sport cresce rigogliosa entro i confini veronesi. Il Verona Touch Rugby si fa da anni promotore di una nuova versione di «palla ovale», nella quale viene limitata la componente fisica e ampliata quella legata alla velocità d’azione e alla disciplina tattica.

Il «Touch» nasce infatti a cavallo tra gli anni ’50 e 60’ in Australia come strumento di aggregazione giovanile nei parchi e con una finalità propedeutica all’apprendimento del rugby. Rispetto alla disciplina madre però le differenze sono macroscopiche: le squadre sono miste e composte da sei giocatori ciascuna (tre uomini e tre donne), il campo misura 50m x 70m, i due tempi di gioco durano venti minuti, ma soprattutto il placcaggio è sostituito da un semplice tocco in qualsiasi zona del corpo.

Ma è probabilmente proprio l’assenza di differenze di genere la prerogativa più affascinante di questa inedita branca sportiva. «L’universalità è uno dei nostri aspetti più caratterizzanti – commenta Claudia Giordano, Presidentessa del Verona Touch Rugby – annoveriamo in rosa giocatori e giocatrici dai diciannove agli oltre cinquant’anni, un considerevole intervallo d’età che lega dunque diverse generazioni, anche se è oggettivamente difficile riuscire ad essere al completo considerate le gravidanze attraversate ciclicamente dalle donne in squadra. Abbiamo iniziato la stagione col piede giusto: nei primi tre tornei abbiamo conquistato un primo e due secondi posti, risultati di buon auspicio in vista del prossimo appuntamento fissato per il 30 novembre in quel di Torino».

Un sogno, quello del touch rugby, che abbraccia tutta Italia: «Non sempre è facile organizzare trasferte come quella a L’Aquila – aggiunge Giordano – considerato che la nostra è una disciplina amatoriale, totalmente autofinanziata. La componente economica non c’ha però impedito di stringere forti legami con realtà di tutta la Nazione, amicizie che trascendono lo sport che ci porteremo dentro per tutta la vita. Ci alleniamo in un campo tra Palazzina e San Giovanni Lupatoto, condividendo gli impianti con il Lupos Rugby Club, una società dedica i propri sforzi unicamente alla crescita e alla formazione di ragazzi. Siamo sempre alla ricerca di nuovi innesti, in particolare di nuove leve femminili, quindi chiunque fosse interessato a conoscerci può contattarci al recapito veronatouchrugby@gmail.com».

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