Una sosta per programmare il futuro

L’Hellas cerca continuità, il Chievo stabilità. Le veronesi stanno attraversando una settimana di riposo da sfruttare nel migliore dei modi.

Foto da Chievoverona.it

Una pausa per riposare, una pausa per riflettere, una pausa per ripartire con ancora più stimoli e motivazioni. Complice la sosta per le Nazionali, Hellas e Chievo lavorano a fari spenti in vista di una seconda parte di ottobre assolutamente da non sbagliare. 

In una massima serie nettamente al rialzo, guidata dal duopolio di Juventus e Inter, la squadra di Ivan Juric è stata etichettata da gran parte della stampa come la sorpresa delle prime sette giornate. L’Hellas osservato in questo primo scorcio di campionato ha convinto anche i più scettici, trovando in una fase difensiva granitica il punto d’appoggio per costruire prestazioni importanti, anche contro le «big» del raggruppamento. 

I soli cinque gol incassati sono una chiave di lettura importante per spiegare l’exploit scaligero: Silvestri in porta è una garanzia, Kumbulla e Rrahmani hanno eretto una diga e il centrocampo sta garantendo il filtro giusto in grado di smorzare l’intensità delle offensive avversarie. Al rientro sui banchi di scuola il Verona sarà atteso dall’esame «Napoli» al San Paolo, prima di un trittico di match sulla carta abbordabile, composto da Sassuolo, Parma e Brescia, dal quale provare ad incamerare il maggior numero di punti possibile. 

A Veronello l’avvio di stagione è stato sicuramente più complicato. Un Chievo contornato da grandi aspettative per ora è attardato sulla tabella di marcia. Quattro pareggi in sette gare sono un dato che fa riflettere: il collettivo clivense è ancora alla ricerca di quell’equilibrio indispensabile per aspirare a stanziare nelle zone più aristocratiche del raggruppamento, ad ora governate da un solido Benevento.

Il recente infortunio occorso a Djordjevic costringe mister Michele Marcolini a pensare a soluzioni alternative, la più accreditata delle quali conduce ad Alejandro Rodriguez, centravanti alla ricerca di riscatto, dopo un biennio con tanti alti e bassi. Se in difesa Cesar è la certezza, a metà il punto fermo resta Giaccherini (sulla via del rientro dopo l’infortunio di Venezia) con Obi, Segre e Vignato investiti sempre più dalla necessità di diventare protagonisti. Tra due domeniche è in programma la sfida all’Ascoli, appuntamento dirimente sul sentiero che conduce al vertice della classifica.   

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