Martina Mazzieri, cuore e anima della Venplast Dossobuono

Il Capitano della Venplast è un pilastro dello spogliatoio giallorosso. «Passano le stagioni ma sono sempre qui: a Dossobuono mi sento a casa».

Una certezza nel cambiamento. Martina Mazzieri anno dopo anno si sta imponendo sempre più come punto di riferimento inossidabile per la Venplast Dossobuono. Classe 1994 e originaria di Grosseto, Martina sta vivendo la sua quarta stagione nella frazione villafranchese e, nonostante la scelta societaria di regredire in serie A2, quest’estate non ha avuto dubbi nello sposare nuovamente la causa giallorossa. Perché, in fondo, nessun posto è come casa. 

«Fin dal mio arrivo nell’annata 2016/17 capii che questo posto aveva qualcosa di speciale – spiega Mazzieri – come si suol dire c’è stato subito “feeling” e nonostante siano cambiate tante cose da allora sono sempre qui. Come nacque questo rapporto? All’epoca giocavo a Teramo in Abruzzo e le ragazze di Dossobuono erano impegnate nelle Final Six a Chieti per salire in A1. Le vidi giocare proprio in quell’occasione e mi colpì molto la forza e coesione di quel gruppo. Quell’estate, conquistato il pass per il massimo torneo italiano, il presidente Beghini mi contattò e, fatte le mie valutazioni, decisi di accettare la proposta. Col senno di poi, mai decisione fu più azzeccata».

La Venplast sta governando insieme a Brescia i giochi nel torneo di A2, manifestazione che, complice il blasone delle realtà che vi partecipano, quest’anno si presenta colma di insidie. «Ci confrontiamo con società importanti – prosegue il Capitano del Dossobuono – su tutte dobbiamo fare i conti con Brescia, squadra che, esattamente come noi, ha deciso in estate di effettuare un passo indietro dall’A1 per programmare con coscienza e serenità il proprio futuro. Sassari si è potenziato sensibilmente rispetto al passato, ingaggiando giocatrici di categoria superiore, mentre per qualificare la forza di Cassano basta la sua storia e tradizione. Siamo in quattro a giocarci il grande salto: come sempre sarà il campo a parlare». 

Se Martina scruta il suo futuro, al momento scorge un solo orizzonte. «Nello sport gli accordo sono sempre annuali, ma, ripeto, se mi vedo da qualche parte un domani, mi vedo qui a Verona, sia a livello lavorativo che sportivo. Il rapporto con le mie compagne di squadra infine è speciale: siamo un grande gruppo che rema unito verso la medesima direzione».