Marcus N’Ze, la colonna per i sogni dell’Ambrosiana

I rossoneri del Presidente Gianluigi Pietropoli stanno stupendo nel girone C di Serie D. N’Ze: «Venire a Sant’Ambrogio scelta azzeccatissima, salviamoci il prima possibile e poi guardiamo in alto».

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I sogni son desideri. L’Ambrosiana di mister Tommaso Chiecchi gongola, specchiandosi in una classifica davvero straordinaria, che definisce i valori di un gruppo sottovalutato da molti addetti ai lavori nelle previsioni di fine agosto. 

Dopo ventiquattro giornate a referto i «Diavoli della Valpolicella» sono terzi, distanti solo tre lunghezze dal Legnago secondo: i quarantun punti in saccoccia sono frutto in primis del lavoro lungimirante posto in essere la scorsa estate dalla dirigenza ambrosiana, brava a puntare su dei profili che, risultati alla mano, hanno permesso un’escalation inaspettata.

Marcus N’Ze

Determinante in questo senso è stato il contributo di Marcus N’Ze, perno della retroguardia di Chiecchi, con un illustre passato da «leader» della Virtus alle spalle. «Col senno di poi, direi che la scelta di venire a Sant’Ambrogio è stata decisamente azzeccata – spiega il classe 1986 – ho ricevuto diverse proposte da società del territorio, ma tra tutte l’Ambrosiana è stata quella che mi ha fatto sentire più a mio agio. Qui inoltre ho ritrovato tanti compagni di squadra dei tempi della Virtus come Alba, Speri, Frinzi e Santuari, per questo il mio ambientamento è stato estremamente agevole. Se trovo somiglianze tra i due ambienti? Facendo un raffronto, anche in questo torneo la mia formazione è stata spesso sottovalutata: all’inizio nessuno ci includeva nel gruppo delle realtà di “testa”, ma poi, grazie soprattutto all’alchimia che si è creata nello spogliatoio, abbiamo stupito un po’ tutti». 

Una perfetta tazza di tè. La Serie D, per dirla con un inglesismo, rappresenta il contesto ideale per il solido difensore di origini ghanesi. «Ho avuto la fortuna di vincere in due occasioni questo campionato – aggiunge N’Ze – ed eccezion fatta per una salvezza a Domegliara, in tutte le altre stagioni ho disputato i play-off. Ora dobbiamo assolutamente conquistare gli ultimi punti necessari a garantirci la matematica permanenza in categoria, poi sarebbe bello dare seguito a questo trend qualificandoci per gli spareggi di maggio. A mio avviso sarebbe il giusto riconoscimento per giocatori come Testi, Lonardi, Filippini – oltre allo stesso mister – che da anni incarnano lo spirito di questi colori».