Lupatotissima 2019, ecco i vincitori delle gare

Tra le 6 gare agonistiche della Lupatotissima: la staffetta 24x1ora, la staffetta 12x1ora, la staffetta 6x1ora, l’ultramaratona di 24 ore, l’ultramaratona di 12 ore e l’ultramaratona di 6 ore.

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Si chiude il “sipario” della 25° edizione della Lupatotissima, organizzata dal Gsd Mombocar, svoltasi al Centro Sportivo Comunale “Nino Mozzo” di San Giovanni Lupatoto nel weekend del 14 e 15 settembre, che ha inaugurato la Settimana dello Sport lupatotina.

Tra le 6 gare agonistiche della Lupatotissima: la staffetta 24x1ora, la staffetta 12x1ora, la staffetta 6x1ora, l’ultramaratona di 24 ore, l’ultramaratona di 12 ore e l’ultramaratona di 6 ore. In queste ultime tre gare c’è stato il record di iscritti di tutti i tempi, con 233 ultramaratoneti. 316 invece sono stati i partecipanti nelle tre Staffette 6-12-24x1ora. 

La prima gara, iniziata alle 10 di sabato e terminata alla stessa ora di domenica, è stata la Staffetta 24x1ora. Il trofeo in palio dedicato ad “Adalberto Discotto alla Memoria” è stato conquistato dalla staffetta del Gsd Valdalpone “A” di Monteforte, con 347,648 km. Sul secondo gradino del podio, come lo scorso anno, è salita la staffetta della Asd Rustica di Pescantina, che ha totalizzato 343,349 km. Al terzo posto si è classificata la staffetta del GP San Pio X di Mantova, che ha percorso 319,257 km.  Sono state 8 le staffette al via quest’anno nella 24x1ora, una in più rispetto al 2018. Nell’ultima frazione, dalle 9 alle 10 di domenica, hanno preso inoltre il via ben dieci atleti del GP Romani Biondani, capitanati da Ornella Tacconi, che hanno dato una forte nota di colore all’epilogo della 24x1ora.

Sempre alle 10 di sabato ha avuto anche inizio la Staffetta 12x1ora, che ha visto la partecipazione di 3 squadre. Il Trofeo “Luigino Dal Bosco alla memoria” è stato vinto dall’Atletica Rotaliana di Mezzolombardo (161,434 km). Al secondo posto si è classificata la staffetta del Gsd Valdalpone “B” di Monteforte (139,987 km), che ha preceduto a sua volta la staffetta “La Butto in Vacca Asd” (109,065 km).

La terza gara, iniziata alle 10.30 di sabato, è stata l’Ultramaratona di 24 ore, con 99 atleti iscritti, che assegnava quest’anno i titoli di Campionato Italiano FIDAL Assoluti e delle categorie Master (A e B), unitamente al Trofeo dedicato ad Antonio Mazzeo, atleta scomparso nel 2018 e che ha dato tantissimo a questa manifestazione, con le sue vittorie e grandi prestazioni. Alberto Furlan dell’Atletica Biotekna Marcon si è imposto nella gara più attesa con 203,814 km, aggiudicandosi i titoli di Campione Italiano Fidal Assoluti e Master “A”. Furlan ha preceduto sul podio Maurizio Marzoli (200,436 km) della Bergamo Stars Atletica, che a sua volta si è aggiudicato il titolo di Campione Italiano Fidal Master “B”; al terzo posto si è classificato Flavio Sortino della Apd Ultrarunning Ragusa (191,912 km).

In campo femminile l’ha spuntata con 191,644 km, classificandosi quarta assoluta, Alina Teodora Muntean, tesserata con la Bergamo Stars Atletica. L’italo-rumena si è aggiudicata i titoli di Campionessa Italiana Fidal Assoluti e Master “A”. Al secondo posto troviamo Matilde Rallo della Polisportiva Marsala Doc (sesta assoluta con 178,093 km) e al terzo Alessia La Serra del GP San Pio X di Mantova (174,937 km). Al quarto posto femminile, si è classificata Antonella Feltrin, che ha conquistato il titolo di Campionessa Italiana Fidal Master “B”.

Nell’ambito della gara di 24 ore, si sono registrati di passaggio i risultati tecnici di maggior rilievo: il carpigiano Antonino Caponetto, classe 1931, ha conquistato due nuove Migliori Prestazioni Mondiali della categoria M85, transitando ai 100 km in 15h42:07 (la precedente miglior prestazione mondiale era di 18h02:26 risultato conseguito dall’inglese Oliver Geoffrey nel 2018 a Londra) e ancor prima alle 12 ore di gara, percorrendo 79,728 km (la precedente Miglior Prestazione Mondiale era di 74,000 km conseguita sempre da Oliver Geoffrey nel 2018 a Londra).

La quarta gara, iniziata alle 13.30 di sabato, è stata l’Ultramaratona di 6 ore, con 72 atleti iscritti. Il primo classificato assoluto è stato Stefano Emma del Cambiaso Risso Running Team di Genova, che si è imposto su tutti i concorrenti con 72,787 km, precedendo Luigi Pecora della Polisportiva Dil. Santa Lucia (72,213 km) e Matteo Ceroni dell’Atletica Albore di Martellago (70,694 km). 

Sul podio femminile sono salite, al primo posto Sara Trevisan della Asd Faisenzadire, che ha percorso 68,400 km; al secondo posto Francesca Innocenti della Bergamo Stars Atletica (66,424 km); al terzo posto Erika Pinto della Cariganno Run (60,130 km).

La quinta gara in programma, iniziata alle 14 di sabato, è stata la Staffetta 6x1ora. A scrivere il proprio nome nell’albo d’oro sono state la squadra Giancarlo Biasin Ottica Lov “A” di Illasi tra gli uomini e le Mombocarine tra le donne. 

La squadra vincitrice della classifica maschile ha percorso 89,644 km, migliorando il record della corsa, aggiudicandosi il trofeo “alla memoria di Guido Pimazzoni”, precedendo di solo 1 km circa la staffetta della Boscaini Runners (88,615 km). La squadra femminile del Mombocar, percorrendo 75,652 km, ha conquistato il trofeo “alla memoria di Olimpio ROSSIN”. In questa gara sono state 13 le staffette al via. Da citare la presenza di ben 5 squadre del Latin Marathon Lovers.

La sesta gara, iniziata alle 22.30 di sabato, è stata l’Ultramaratona di 12 ore con 62 atleti iscritti. Il protagonista è stato senza ombra di dubbio Francesco Francescato, della Run Spinea Run Asd, che ha conseguito l’ottimo risultato di 140,079 km. Sul secondo gradino del podio maschile è salito Matteo Grassi della Spirito Trail Asd con 128,817 km; al terzo troviamo Nicola Provinciali del Cus Pro Patria Milano (127,563 km).

Buona la prestazione della prima donna classificata, l’anconetana Valeria Empoli della Bergamo Stars Atletica, che ha percorso 111,688 km; seconda si è piazzata la veronese del Gsd Mombocar Sara Valdo (93,579 km) e terza la ravennate Simona Zorzella del Gs Lamone (92,555 km).

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