Il rider classe 2003 veronese è una delle stelle più brillanti del panorama «Bmx» italiano. Recentemente ha conquistato al primo posto nella categoria allievi al Trofeo delle Nazioni di Saint-Étienne, prestigiosa competizione indoor che ha visto confrontarsi ben 1700 atleti. Una vittoria, quella francese, giunta al termine di due annate colme di difficoltà: nello sport chi la dura la vince.

Inizio quest’intervista con una domanda un po’ a bruciapelo: perché una disciplina come il Bmx e non, per esempio, il calcio?

«Ho scelto il Bmx perché a me piace molto l’adrenalina. Cerco sempre di sfidare me stesso e di non andare sul sicuro: è uno sport indubbiamente pericoloso, ma a me piace essere sempre lì sul pezzo».

Agli onori della cronaca ultimamente c’è stata la tua vittoria al Trofeo delle Nazioni a Saint-Étienne. La giornata di sabato ti ha visto terminare con l’ottavo posto ma la domenica ti sei ripreso una bella rivincita…

«È stata una grande emozione. Purtroppo il sabato non è andato bene perché sono caduto, ma la domenica mi sono rifatto alla grande, perché vincere contro i francesi in terra francese non è cosa da poco».

Leonardo Cantiero bmx
Leonardo Cantiero

Quali sono le variabili che possono influenzare positivamente o negativamente una gara di BMX?

«È positivo il fatto che ci sia molto confronto perché nella mia età siamo in tanti ragazzi forti e questo stimola la competizione. Come aspetto negativo indico purtroppo le cadute: com’è successo a me, basta un attimo per toccarsi con gli avversari e finire a terra».

Il BMX è un po’ come metafora di vita. Ti prepari tanto per un evento e devi essere pronto nel momento decisivo…

«È proprio così. Questo sport mi ha cambiato la vita, nel senso che ora sono molto più organizzato nella mia giornata, anche e soprattutto in ambito scolastico. Mi organizzo con i compiti, con lo studio, e grazie a questo riesco a gestirmi bene».

Un tuo allenamento tipo come si articola?

«Nei giorni dispari effettuo delle sessioni di palestra con pesi ed esercizi mirati allo sviluppo dell’esplosività. Nei giorni pari mi alleno invece solo in pista, curando soprattutto la tecnica nei movimenti e nei salti. Invece il weekend quando non abbiamo gare in programma facciamo un fondo in bici da ciclismo».

Cantiero corre col Team Bmx Verona, punto di riferimento per la disciplina ciclistica in terra nostrana. Ha sedici anni e nel mirino ha un obiettivo importante: il sogno dell’atleta autoctono è quello di partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024.