Le veronesi di Zaccaria arrivano al match contro la capolista con l’entusiasmo della vittoria ottenuta a Rapallo

Ultimo appuntamento di questo 2019 per la Css Verona. Nel fine settimana le giocatrici gialloblù saranno di scena in Sicilia per affrontare l'Orizzonte Catania, capolista e campione d'Italia in carica.

Il team delle Piscine Monte Bianco arriva alle pendici dell’Etna spinto dall’entusiasmo per la vittoria nell’ultimo turno contro Rapallo. Il vibrante finale con gol da tre punti di Alogbo ha esaltato l’ambiente gialloblù, che vuole chiudere l’anno con una bella prestazione. Dopo questo turno la A1 osserverà un primo e lunghissimo stop, che durerà fino al 1 febbraio 2020.

In stagione c’è già un precedente fra Css e Orizzonte: a fine settembre in Coppa Italia le
scaligere non hanno sfigurato
, perdendo con un onorevole 13-9 con cinquina veronese di Elena Borg. Durante il girone di andata però le catanesi hanno preso pian piano velocità, regolando ogni avversaria incontrata, comprese Padova e Roma.

Nella partita ci sarà anche un duello nel duello: quello tra la canadese della Css e le connazionali McKelvey e Bekhazi.

Proponiamo l’intervista a Krystina Alogbo.

Krystina, com’è l’aria in spogliatoio dopo Rapallo?

«A parte il cloro? [ride, nda] Dobbiamo concentrarci per l’ultima ed importante partita di questa prima parte di campionato. A Rapallo abbiamo visto che questa squadra può fare bene, il risultato ha portato tanti sorrisi, ma adesso dobbiamo farci trovare ancora pronte per Catania».

Quest’anno non sono arrivate buone prestazioni con le grandi. Come sarà a Catania?

«Il nostro obiettivo è prendere quanto fatto nell’ultima partita e cercare di correggere tutte quelle cose che abbiamo sbagliato nonostante la vittoria. Contro l’Orizzonte saremo costrette a salire ancora di livello. A mio parere basta un nulla per fare una bella partita. Vuol dire non forzare, capire il momento giusto per fare certe cose e cercare così di impostare il nostro
sistema di gioco».

Inizialmente sembrava non dovessi essere della partita. Come mai?

«La nazionale canadese è già qualificata per le Olimpiadi, ma ogni giocatrice all’estero ha dei periodi in cui deve rientrare in patria per partecipare ai training camp. A dicembre e gennaio la nazionale prenderà parte alla Canada Cup ed alla Holiday Cup, che serviranno allo staff tecnico per valutare le giocatrici in ottica Tokyo. Io sarei dovuta rientrare dopo Rapallo. Alcune compagne di nazionale però rimarranno per disputare le coppe europee, così ho chiesto di rimanere alcuni giorni in più per poter dare il mio contributo anche contro le campionesse in carica. Già lunedì avrò l’aereo e mi dedicherò alla nazionale fino al 29 gennaio».

L’intervista completa su cssverona.it

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