La Venplast Dossobuono vola, spinta dall’esperienza di mister Nordera

La compagine maschile della Venplast Dossobuono sta vincendo e convincendo nel campionato di Serie B, strappando giornata dopo giornata sempre più consensi.

Venplast Dossobuono

Fino alla fine. La Venplast Dossobuono in questa stagione sta raccogliendo i frutti di una semina posta in essere diverso tempo fa. La compagine maschile, dopo un ultimo campionato di patemi, è stata potenziata in sede di mercato estivo grazie a qualche elemento di spessore in grado di favorire la rapida crescita dei numerosi giovani presenti in rosa.

Il lavoro compiuto dalla dirigenza dossobonese, al netto dei risultati recentemente conseguiti, non può che definirsi soddisfacente: la rappresentativa allenata da mister Carlo Nordera sta governando insieme ad Algund i giochi della Serie B e con questo ritmo non appare utopistico pensare al grande salto.

Venplast Dossobuono

Le parole di mister Nordera predicano però cautela: «Non abbiamo pressioni dalla società, quindi puntiamo a giocarcela fino in fondo con lo stesso spirito che ha caratterizzato la prima parte di campionato – spiega il trainer – rispetto alla scorsa annata il morale dello spogliatoio è mutato sensibilmente, per fortuna non abbiamo registrato infortuni particolarmente gravi in questi mesi, quindi personalmente guardo al “domani” con estrema positività. L’età media dei giocatori si assesta all’incirca sui 19 anni, quindi in questo testa a testa con Algund faremo sicuro affidamento sull’entusiasmo e “spensieratezza” dei nostri giovani».

Venplast Dossobuono Carlo Nordera

Dossobuono come punto di riferimento del settore nella nostra Provincia. L’idea che muove gli sforzi della dirigenza villafranchese è quella di creare un polo attrattivo sempre più potente per la pallamano del territorio, anche a livello maschile. «A Verona oggi è il Vigasio a rappresentare la massima espressione del nostro sport – prosegue Nordera – la nostra frazione è però la culla storica della pallamano veronese, motivo per cui la società punta a ricostruire anche una realtà maschile importante, sentita come espressione di un’identità locale. Personalmente faccio parte di questo movimento dal 2009 e sarebbe un grande orgoglio portare in alto questi colori: come detto, però, viviamo alla settimana, consapevoli del fatto che già solo entrare nelle prime tre posizioni sarebbe per noi un indiscutibile successo. Poi quel che sarà, sarà».