La salvezza del Villafranca passa dai piedi di Stefano Bortignon

Il centrale ex Virtus e Vigasio è uno dei senatori dell’ambiente villafranchese. «Dobbiamo aggiustare la mira, ma il gruppo ci crede».

Stefano Bortignon - Villafranca Calcio
Stefano Bortignon

Alla ricerca della vittoria perduta. Il Villafranca di mister Giorgio Adami è ancora a caccia del primo successo in questo 2020. Nelle ultime giornate sono arrivati due pareggi a reti inviolate che hanno smosso la classifica, ma non rivoluzionato l’animo dei castellani, ancora alle prese con una bulimia offensiva da curare nel più breve tempo possibile per non sprofondare ulteriormente in fondo alla graduatoria.

Se il tecnico bluamaranto cerca risposte dal reparto avanzato, dei confortanti riscontri sono giunti invece dalla retroguardia, una diga rafforzata grazie all’arretramento di Stefano Bortignon, leader indiscusso dello spogliatoio villafranchese alla terza stagione all’ombra del Castello.

«La squadra nel mercato invernale è stata rivoluzionata – spiega il classe 1983 – quindi tra arrivi e partenze è inevitabile un periodo di assestamento. Ultimamente fatichiamo a fare gol, ma in compenso riusciamo a subirne molti meno: difensivamente speriamo di continuare su questa strada, davanti invece dobbiamo necessariamente svoltare per inseguire l’obiettivo salvezza. Il mio arretramento nella retroguardia? Mi piace come ruolo, perché riesco a dare maggiori direttive ai miei compagni, in quanto a centrocampo hai sicuramente meno tempo per organizzare il reparto».

Un romanzo appassionante con un finale tutto da scrivere. Il girone C di Serie D fino ad ora sta possedendo una trama entusiasmante che, gradualmente, condurrà ad un epilogo impossibile da pronosticare. «Le veronesi tutto sommato stanno ben figurando – prosegue Bortignon – per il Legnago parlano i risultati e sono sicuro che se la giocherà fino alla fine, mentre dell’Ambrosiana conosco diversi elementi ex Virtus ed ero certo che non avrebbe demeritato. Sto vedendo un Vigasio in crescita, che dopo le difficoltà incontrate nel girone d’andata sta risalendo la china, il Caldiero infine sta volando sulle ali di un super Zerbato, giocatore che sta attraversando un momento magico. Il mio Villa deve rimboccarsi le maniche, perché l’obiettivo stagionale è ancora raggiungibile: abbiamo nel «gruppo» l’arma giusta per uscire da questa impasse».