Hellas, domenica sarà di nuovo Serie A

Alle 20.45, allo Stadio Bentegodi, inizierà la nuova stagione nella massima serie per neonato Verona di Ivan Juric. Di fronte il Bologna, orfano in panchina, ma non nella testa e nel cuore, del tecnico Sinisa Mihajlovic, ricoverato in ospedale per curare la leucemia.

Hellas Verona

Un nuovo inizio. L’Hellas Verona si appresta a riabbracciare il massimo campionato italiano dopo un solo anno di Purgatorio. La prima missione del neo tecnico Ivan Juric non si prospetta però delle più agevoli: domenica alle ore 20.45 allo Stadio Bentegodi arriva un Bologna ferito dal terribile male che ha colpito il tecnico Sinisa Mihajlovic e che verosimilmente proverà a gettare il cuore oltre l’ostacolo per strappare un sorriso al proprio allenatore.

Gli emiliani cavalcano un buon stato di forma, avendo nel precampionato messo in riga realtà strutturate come Schalke e Augsburg, soggiogando con facilità il Pisa nel recente impegno di Coppa Italia. Le importanti conferme di Orsolini, Soriano e Sansone ne hanno rafforzato le ambizioni, la sensazione dunque alla vigilia del primo fischio d’inizio è che per i rossoblù non sia utopistico provare a dare seguito ad un ultimo girone di ritorno estremamente convincente.

L’Hellas dal canto suo arriva all’appuntamento scosso dalla sconfitta interna di Coppa contro la Cremonese, un passo falso che però non mina la credibilità del lavoro posto in essere quest’estate da Juric e che anzi deve fungere da stimolo per iniziare nel migliore dei modi quest’imminente avventura. In settimana la dirigenza scaligera ha presentato il centrocampista Valerio Verre e ufficializzato il difensore Claud Adjapong, due innesti per il presente e per il futuro che incrementano la qualità della rosa gialloblù.

Sullo sfondo, per curare l’idiosincrasia sotto porta, prende sempre più corpo l’ipotesi Musa Barrow, ma per il momento dovrebbe essere capitan Giampaolo Pazzini a sobbarcarsi interamente il peso del reparto offensivo. L’undici veronese dovrà rivelarsi infine più forte anche dell’avversità dei due precedenti più recenti: due anni fa, in entrambe le occasioni (2-3 il finale all’andata, 2-0 al ritorno), ad imporsi fu infatti la compagine bolognese.

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