Emilio Brunazzi, il nuovo «killer instinct» dell’Albaronco

Proviene dalla Serie D l’ultimo rinforzo per il collettivo di mister Antimo Iunco. «Sono già stato contattato da questa società in passato, era questo il momento di dire “sì”».

emilio brunazzi albaronco

Un botto fragoroso nella casa della Promozione. L’Albaronco del diesse Graziano Parisi nella giornata di ieri ha messo a segno un colpo dalla portata sensazionale: Emilio Brunazzi è il nuovo finalizzatore della compagine ronchesana. Proveniente dalla prestigiosa piazza di Caldiero in Serie D, l’acquisto verdeamaranto aumenta sensibilmente la credibilità della compagine di Ronco all’Adige in vista di un girone di ritorno da giocare senza compromessi. 

Emilio Brunazzi, Ph. Eleonora Drosa

La storia calcistica di Brunazzi rappresenta un’efficace metafora di vita. Messosi in luce nelle categorie più «umili» del dilettantismo veronese, per il classe ’87 tre stagioni fa è arrivata la chiamata del Team Santa Lucia in Eccellenza, spogliatoio, quello biancoblù, nel quale Emilio è diventato «grande», meritandosi lo scorso dicembre la chiamata del «suo» Caldiero. 

Alla corte del Presidente Filippo Berti è stato uno degli artefici della cavalcata termale in Coppa Italia, conclusasi nell’atto finale nazionale allo Stadio Bozzi di Firenze contro il Casarano. Ed uno dei ricordi più emozionanti della carriera recente di Brunazzi è proprio legato a questa straordinaria cavalcata: «Ci tengo innanzitutto a ringraziare tutto l’ambiente caldierese – spiega l’attaccante – in particolar modo il Presidente Berti, il diesse Brutti e tutti i miei compagni. Lascio una società incredibile che mi ha dato tantissimo: l’avventura in Coppa dello scorso anno rimane uno dei capitoli più belli della mia carriera sportiva. Riavvolgendo il nastro di ciò che è stato, c’è un flash che ricordo con particolare piacere: dopo aver segnato il gol del 3-1 nella Semifinale d’andata contro la Bagnolese sono andato ad esultare sotto la tribuna coi nostri giovani del Giovanile e questo per me ha significato moltissimo, in quanto da ragazzo, sempre qui a Caldiero, sono stato anche io un raccattapalle che sognava di diventare un protagonista coi “grandi”. È un ricordo bellissimo». 

Una scelta, quella di rimettersi in gioco nell’Albaronco, che identifica il «Brunazzi pensiero»: il progresso è impossibile senza cambiamento. «Col diesse Parisi mi lega un bel rapporto di amicizia – prosegue – ho deciso di venire qui perchè ero già stato contattato dalla dirigenza in passato e ho ritenuto che questo fosse il momento giusto per dire “sì”. Mi inserisco in un gruppo ambizioso con delle grosse potenzialità: abbiamo il dovere di risalire la classifica, portando l’Albaronco all’altezza che gli compete. Il ritorno in Promozione dopo undici anni? Dico la verità, pensavo che non sarebbe mai arrivato questo momento. La vita però a volte sa essere sorprendente: voglio vincere questa sfida». 

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