Dynos Verona e Farm System: nell’oggi cresce già il domani

Il baseball giovanile a Verona si fortifica anno dopo anno grazie ad una lungimirante collaborazione tra diverse società della Provincia. La Dynos Verona lavora in prima linea per dare colore al futuro del baseball nostrano.

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L’unione fa la forza. Da qualche anno la maggior parte del baseball veronese è riunita sotto un’unica grande bandiera: il Farm System Verona Baseball è una performante sinergia sportiva coinvolgente quattro realtà baseballistiche autoctone con il proposito di seguire costantemente lo sviluppo dei giovani del territorio anche in seguito all’uscita dal Giovanile. 

Una delle realtà promotrici di questo progetto è la Dynos Verona, storico sodalizio veronese con sede principale al Centro Sportivo Gavagnin. Insieme al loro Presidente Stefano Castagna abbiamo posto in essere un rapido viaggio all’interno del mondo «Baseball» a Verona. «La nostra società nasce come associazione rivolta ai giovani del territorio – spiega il massimo vertice – un proposito che da qualche anno stiamo coltivando ancora più intensamente, grazie alla costituzione del Farm System. Insieme al BT Verona, al San Martino Baseball Junior e agli Wizards Villafranca abbiamo posto in essere una collaborazione rivolta alla crescita dei nostri ragazzi, dalle giovanili sino alle Seniores. Il pensiero alla base di questa partnership? Vogliamo dare un futuro vivido ad uno sport poco praticato in Italia. Per esempio la nostra Seniores, giunta a metà classifica nel torneo di Serie B, è, anagrafe alla mano, la più giovane del Paese: questo perché alla Dynos – ed in generale nella Farm – crediamo sia doveroso dare l’opportunità ai nostri giocatori di mettere in pratica tutti gli insegnamenti che hanno appreso nel Vivaio». 

Una politica che recentemente sta restituendo a Verona dei frutti rigogliosi. «Anche grazie a questo sistema, Mattia Aldegheri, lanciatore del San Martino, è passato lo scorso anno al Parma in Serie A1 ed è stato convocato nella Nazionale maggiore. Suo fratello Samuel invece è volato oltreoceano per firmare un contratto da semi professionista: sono due riconoscimenti che, oltre al talento dei due ragazzi, rendono giustizia alla bontà del nostro lavoro».

Una Dynos che, infine, può coccolarsi uno degli impianti sportivi più funzionali e all’avanguardia della nostra Nazione. «Si dice che l’erba del vicino sia sempre più verde – conclude Castagna – ma in quanto a “campo” non invidiamo niente a nessuno. Qui a Borgo Venezia sono state già disputate delle partite di Europei e Mondiali, inoltre questo impianto è stato catalogato come uno dei Top 5 stadi a livello continentale. Un vanto di cui siamo estremamente orgogliosi e che ci teniamo ben stretto». 

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