Continuità nel cambiamento: gli auspici di inizio anno di Chievo ed Hellas

Chievo e Hellas sono entrate in un 2020 che si prospetta ricco di sfide stimolanti. Per Veloso e soci la meta è la salvezza, i «Mussi volanti» hanno invece nel mirino il ritorno in A.

Hellas Verona Pazzini inizio anno
Foto da pagina Facebook Hellas Verona FC - Francesco Grigolini Fotoexpress

Anno nuovo, solite inossidabili certezze. È iniziato il nuovo decennio, ma in casa Hellas Verona nulla sembra cambiato rispetto allo strepitoso 2019 che ha esaltato città, società e tifosi. Contro la Spal nell’ultimo turno la compagine di mister Juric ha sciorinato una prestazione estremamente convincente, trovando grazie alle reti di Pazzini e Stepinski quella prolificità offensiva che aveva rappresentato l’unica «macchia» nel primo quadrimestre di massima serie.

Dal fronte «mercato» si fa sempre più insistente la voce di un interessamento nei confronti di Dimarco, esterno classe 1997 che sta faticando ad imporsi nel gioco di Antonio Conte. Sul fronte partenze si registra un forte interessamento proprio dell’Inter nei confronti del baby Kumbulla: se la trattativa andasse in porto, il giovane prodotto del vivaio scaligero resterebbe comunque in gialloblù fino al termine dell’annata.

Grandi risposte sono attese nel 2020 da parte del Chievo di mister Marcolini. Dopo una prima parte di campionato altalenante, il sodalizio di Via Galvani nei prossimi mesi vuole definitivamente spiccare il volo, strappando un pass per quei play-off che paiono decisamente alla portata di Giaccherini e compagni.

Servirà fortificare in primis la diga difensiva, in quanto le ventidue reti al passivo rappresentano una spada di Damocle che pende sopra le ambizioni di gloria veronesi, migliorando al contempo una mira che comunque ha portato in dote ventiquattro centri. Intanto è ai dettagli la trattativa che dovrebbe portare Vignato al Bologna: il suo sostituto è già stato individuato in Ongenda, mezzapunta ex Psg in forza in Romania al Botosani.