ChievoVerona, Marcolini in conferenza stampa: «Umiltà e spirito Chievo»

Oggi la conferenza stampa di Michele Marcolini dopo la firma con il ChievoVerona. «Una squadra determinata che deve dimenticare la negatività della scorsa stagione» ha detto

Stamattina la presentazione in conferenza stampa del nuovo allenatore del ChievoVerona Michele Marcolini allo Sport Hotel Veronello, trasmesso in streaming sul canale Facebook della società. Presenti anche il presidente Luca Campedelli e il responsabile area tecnica Sergio Pellissier.

«È un punto di arrivo e di partenza alo stesso tempo – ha detto Marcolini – Per me il Chievo è una famiglia, anche un obiettivo, da raggiungere come allenatore. So cosa mi può dare l’ambiente, da allenatore avrò più responsabilità ma mi piace molto. La cosa più importante è dare identità alla squadra, far capire quali sono i valori che vogliamo sottolineare con costanza e impegno».

«La retrocessione brucia sempre – ha poi puntualizzato – la cosa che mi preme è tornare alla mentalità “da Chievo”, con umiltà e dedizione al lavoro, con professionalità ed entusiasmo.  ma con molto entusiasmo. Essere al Chievo deve essere un onore e un piacere».

Il presidente Campedelli ha commentato la scelta di Marcolini come allenatore «un punto di partenza che mi auguro duri il più a lungo possibile».

«Ci siamo imborghesiti troppo – ha detto il patron – io per primo. Ne va del futuro del Chievo, non possiamo più tollerarlo. Abbiamo perso delle regole, dei modi di essere Chievo. Dobbiamo tornare, società, tifosi, tutti ad essere umili. Se ho mai pensato di fare un passo indietro? Certo, ma dietro di me non ho mai trovato nessuno in grado di sostituirmi o di sostituire la società»  ha detto ridendo.

Sul tipo di squadra che ha in mente, Marcolini ha anticipato l’intenzione di «costruire un buon gruppo, e per farlo bisogna creare rapporti veri, con regole uguali per tutti, creare una mentalità ben chiara. Questa squadra – ha aggiunto – dovrà vivere l’ambiente, la mentalità che ha sempre contraddistinto il Chievo, la capacità di dare quel qualcosa in più che ci ha permesso di farcela negli anni scorsi. Cancellare la negatività dello scorso anno e calarci in un campionato che sarà molto diverso dalla serie A».

Dal punto di vista tattico, «No difesa a 3 o 5 – ha chiarito l’allenatore – per una squadra che deve essere più propositiva la difesa a 4 permette di attaccare l’avversario più in alto.Ok equilibrio ma no dimentichiamo la mentalità offensiva.»

Campedelli, sulle voci che mettevano in discussione la solidità economica della società, ha replicato: «Personalmente ho smesso di seguire tutte le attività di sparare sulla croce rossa. Non me ne vogliate, ma di quello che scrivete voi giornalisti non mi interessa nulla. Io so chi sono e so cosa ho fatto. Sto alla poesia di Kipling e questo mi basta».

Tornando al tema della formazione, Marcolini si è detto aperto: «Sappiamo di avere giocatori importanti nella rosa oggi, ma vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. Durante il ritiro tutti potranno dimostrare il loro valore, dai più esperti ai più giovani. Contento di vedere sana rivalità per conquistarsi il posto».

Sullo staff tecnico, confermato il ritorno di Mandelli come vice, Mauro Briano collaboratore tecnico, Lorenzo Squizi allenatore portieri, Gigi Posenato preparatore atletico.

«L’obiettivo è creare un gruppo forte che capisca che solo attraverso fatica e sacrificio si ottengono risultati. Vogliamo ovviamente vincere e festeggiare, ma innanzitutto dobbiamo far capire cosa vogliamo ottenere dal punto di vista lavorativo, per poi trasferirlo sul campo» ha spiegato l’ex guida tecnica di Alessandria e AlbinoLeffe.

«Il primo obiettivo è la salvezza. Da li in avanti, come diceva qualcuno, solo il cielo è il limite» ha concluso un ispirato Campedelli.

 

 

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