Chievo ed Hellas, tre weekend per un sereno Natale

L’impegno delle Nazionali consente riposo e riflessioni ad Hellas e Chievo. Non si ferma la Virtus, in scena domenica in Emilia.

Meggiorini e Giaccherini del Chievo (Foto di Elvis Venturelli)

Il calcio maggiore italiano si sta addentrando nell’ultimo weekend di sosta «Nazionali» prima della fine di questo 2019. L’Hellas di mister Juric è al lavoro a Peschiera per preparare l’insidiosa sfida casalinga contro la Fiorentina. La «Viola» settimana prossima verrà infatti a Verona con l’intento di dimenticare il pesantissimo 5-2 subito a Cagliari, un passivo che ha ridimensionato l’umore di un collettivo dall’andamento fino ad oggi troppo altalenante. La compagine scaligera si «coccola» per il momento i quindici punti già incamerati, frutto di una mentalità combattiva trasmessa dal tecnico croato alla squadra e al talento cristallino di giocatori come Kumbulla, Pessina, Amrabat e Veloso. Verona che dopo la «Fiore» si confronterà con Roma e Atalanta: i prossimi tre incontri definiranno verosimilmente identità e limiti dello spogliatoio gialloblu.

Foto di Elvis Venturelli

La pausa cade in un momento propizio anche per il ChievoVerona, che punta a riordinare le idee e ricaricare le pile dopo l’opaca prestazione di Frosinone. Prima della caduta in terra ciociara infatti l’«undici» di Marcolini era reduce da dieci risultati utili consecutivi, un filotto reso possibile dalla grande comunione d’intenti che ha portato Giaccherini e compagni a scalare gerarchie in classifica. Al momento il Chievo occupa la settima posizione, distante «solo» sette lunghezze dal Benevento capolista: il prossimo trittico di sfide, composto da Entella, Trapani e Cremonese può spingere ulteriormente il sodalizio di Via Galvani verso il tetto del raggruppamento.

Foto Liborio

Chi sorride, fiera del cammino sino a qui posto in essere, è la Virtus di Gigi Fresco. Dopo un avvio travagliato, i virtussini hanno innestato le marce alte, imponendosi come «rivelazione» del girone B. Al «Ferguson veronese» il grande merito di aver amalgamato un gruppo eterogeneo, composto da futuribili promesse – su tutte, spicca l’exploit di Filippo Pellacani – e da giocatori di categoria. Domenica per i borgo veneziani arriva la prova del nove: a Modena servono necessariamente i tre punti per continuare a rincorrere il sogno play-off.

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