Caldiero, su la testa! La riscossa gialloverde nelle parole di Filippo Berti

Il sodalizio termale vuole reagire alla recente “empasse” e si sta muovendo sul mercato per ritrovare “verve” e punti in classifica. Il Presidente Berti: «Per svoltare servono serenità e consapevolezza in noi stessi».

Foto di Studio Fotografico Foto Roby

Aggiustare le vele per sfruttare nuovamente la direzione del vento. In casa Caldiero si lavora sodo per cambiare l’inerzia di un momento stagionale avaro di soddisfazioni. Dopo un avvio al fulmicotone infatti la matricola termale si è arenata a ridosso dei venti punti, vivendo un mese di novembre tempestoso, che ha portato in dote un solo punto. 

Se la virtù sta nel mezzo, la versione più credibile del Caldiero è una giusta misura tra gli eccessi delle prime giornate e l’aridità degli ultimi turni: a mister Soave il compito di ritrovare la giusta quadra prima di un girone di ritorno che, complice la finestra di mercato, si presenta ricco di insidie. 

Il patron gialloverde Filippo Berti crede nella pronta redenzione della sua squadra. «Dobbiamo recuperare velocemente serenità e consapevolezza nei nostri mezzi – esordisce il presidente – non pensando che quei diciassette punti incamerati nelle prime giornate fossero frutto esclusivamente del caso. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo una sterilità offensiva che la scorsa estate non avevamo messo in preventivo: terminato il momento aureo di capitan Zerbato non siamo più riusciti a segnare con regolarità e lì siamo entrati nel tunnel negativo. Tra l’altro abbiamo incassato sette rigori nelle ultime nove partite, alcuni dei quali estremamente discutibili, ma è comunque una statistica che denota l’eccessivo nervosismo che caratterizza le ultime gare. Come detto, è giunto il momento di dare una svolta al nostro torneo». 

Una parentesi dedicata ai trasferimenti, quella apertasi pochi giorni fa, che fungerà da canale per trasmettere nuovo entusiasmo all’ambiente caldierese. «Puntiamo indubbiamente a potenziare centrocampo e attacco – prosegue Berti – al momento le uscite sono quelle di Ferretti, Santi, Vanzetta e Fortunato, mentre accogliamo il portiere Tebaldi, il bomber argentino Galesio, il centrocampista Farinazzo dal Legnago ed il giovane Cherubin dall’Ambrosiana. Le cessioni del “Rulo” e di Santi? Sono due giocatori che in passato hanno fatto benissimo in ogni piazza in cui sono stati ma che non hanno trovato il giusto feeling col gol indossando la nostra casacca. Confidiamo che i rinforzi possano aumentare la nostra scarsa mole realizzativa». 

Nota positiva in queste prime sedici giornate di Serie D è rappresentata dal parco «fuoriquota»: a Caldiero si stanno mettendo in mostra dei giovani dal grande potenziale. «In quanto a “quote” non ci possiamo lamentare – conclude Berti – i nostri ragazzi hanno buone individualità e ad oggi si stanno rivelando all’altezza del palcoscenico. Abbiamo capito che in “D” la mentalità è un fattore preponderante: solo relazionandosi al calcio in una prospettiva completamente professionale si può pensare di sopravvivere alle insidie di questo raggruppamento».

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