Andrea Diana: «Darò tutto per questo progetto»

Presentato in via ufficiale Andrea Diana, nuovo allenatore della Tezenis Verona. «Metterò tutto me stesso per questa causa».

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L’ufficializzazione avvenuta nel pomeriggio di martedì, il primo allenamento all’Agsm Forum hanno segnato la prima giornata in gialloblù del tecnico. Oggi, nella sede di via Cristofoli, il vicepresidente Giorgio Pedrollo ha aperto l’incontro con i media: «È sempre un momento triste quando c’è un cambio, soprattutto con Luca Dalmonte che è stato con noi per più anni. Però le situazioni erano ben chiare e non potevano proseguire nella direzione che si pensava inizialmente. È stato deciso, all’unanimità da parte della società, di effettuare questo cambio».

«Andrea Diana è un allenatore che ha caratteristiche che si sposano bene con la nostra squadra, ha esperienza sia di gestione delle situazioni che dei giocatori. Anche in questa occasione c’è stata fin da subito grande unità d’intenti. Ieri, con il primo allenamento, Andrea ha fatto capire chi è ed ha trasferito pochi, chiari e semplici concetti alla squadra. Il sorriso dei ragazzi è stato emblematico. Non pretendiamo che il nuovo coach faccia dei miracoli in cinque giorni, è giusto che abbia del tempo per conoscere i giocatori e per allenarli».

Diana, in apertura del suo intervento, ha commentato: «Vorrei, prima di tutto, esprimere il mio grande rispetto per Luca Dalmonte, un allenatore che qui ha fatto un lavoro importante».

Il coach della Tezenis Verona ha poi proseguito: «Io sono molto felice. Questa è la situazione che stavo cercando: un club ambizioso, serio e che ti permetta di esprimere al meglio il proprio lavoro. Questo è un club di categoria superiore, con un’organizzazione di alto livello. Ringrazio la famiglia Pedrollo ed il GM, Alessandro Giuliani, perché hanno puntato forte su di me: non può che crearmi piacere, metterò tutto me stesso per questa causa. Porterò il mio modo di essere, sia dal punto di vista personale che tecnico».

«Sono una persona che ama stare in palestra, credo molto nell’etica del lavoro vivendo la pallacanestro creando a 360° un gruppo ed una squadra. Dal punto di vista tecnico, amo le squadre che giocano assieme: giocatori che condividono il pallone, che si sanno unire nei momenti di difficoltà che ci possono essere. Il primo impatto è stato molto buono. Chiaramente, se io sono qua, qualche problemino c’è stato. Prima di tutto mi sono messo in testa di valutare tutti i giocatori dal punto di vista fisico, poi piano piano andremo verso quel tipo di pallacanestro che a me piace».

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