Al via ad ottobre il nuovo corso per diventare arbitri

L’obiettivo dell’AIA è quello di favorire il ricircolo generazionale in una Provincia, la nostra, con un sempre più ingente numero di partite settimanali.

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Con l’avvio della stagione calcistica si mette in moto anche il meccanismo di crescita e formazione di nuovi arbitri. Come da tradizione, il corso per diventare direttori di gara avrà luogo ad ottobre e si articolerà per un mese e mezzo, con tre sedute settimanali della durata di circa un’ora e mezza ciascuna.

Lezioni teoriche abbinate a sedute di preparazione atletica sul campo, questo il format adottato dalla Associazione Italiana Arbitri, un connubio che garantisce a chiunque potenzialmente la possibilità di scalare le gerarchie del calcio nostrano, approdando, magari, sino ai più illustri palcoscenici.

Valerio Meneghello, Segretario della Sezione AIA di Verona, ci ha illustrato i dettagli dell’offerta: «Partiamo martedì 8 ottobre – spiega il dirigente – nella nostra sede al cancello 5 dello Stadio Bentegodi, sotto la “Nord” per essere chiari. Indicativamente i giorni saranno il martedì, il mercoledì ed il giovedì, ma in corso d’opera potrebbero esserci delle variazioni. L’obiettivo principale è quello di favorire il ricambio generazionale: ogni anno molti colleghi lasciano l’attività e quindi per noi è vitale formare nuovi giovani su cui basare il nostro futuro. Qualcuno di loro, chissà, potrebbe seguire le orme di Giorgio Peretti, fiore all’occhiello di Verona e arbitro di gare a livello internazionale. Il campo è però l’unica bilancia in grado di pesare le ambizioni dei nostri ragazzi».

Un movimento arbitrale che aspira sempre più a coinvolgere anche le quote rosa. «Il calcio femminile è in evidente espansione – prosegue Meneghello – quindi ci tengo a sottolineare che le nostre porte sono aperte anche a soprattutto alle donne. Aggiungo inoltre che seguiamo gli iscritti in tutto il percorso della loro carriera, attraverso riunioni tecniche e raduni vari. Arbitrare implica infatti un aggiornamento costante».

Una Sezione di Verona che, complice l’enorme bacino che deve coprire, necessita di un numero di membri sempre più considerevole. «Tra le diciotto suddivisioni della regione, la nostra è la più estesa – chiude il Segretario – per questo per noi non è assolutamente facile gestire le designazioni. Ogni weekend dobbiamo coprire all’incirca 150 partite, abbiamo quindi bisogno di un organico il più vasto possibile. Speriamo che la risposta al nostro invito sia sempre più positiva».