Olimpiadi Milano-Cortina, lunedì la decisione del Cio

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia sono a Losanna in vista della votazione del Cio. Sono le ultime ore decisive.

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Dopo quelle annunciate nei giorni scorsi, c’è un’altra assenza importante dell’ultimo momento tra i membri del Cio che lunedì sceglieranno a Losanna la sede dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2026. Questa mattina – apprende l’Ansa da fonti internazionali – ha rinunciato anche la campionessa olimpica canadese di hockey su ghiaccio Hayley Wickenheiser.

La sua defezione si aggiunge a quella del Granduca di Lussemburgo, Henry, del principe ereditario del Bhutan, Jigyel Ugyen Wangchuck, e della tiratrice slovacca Danka Bartekova. I votanti scendono quindi a 82 ma il quorum resta a 42 con la teorica possibilità di una parità a 41: in tal caso si dovrebbe rivotare ad oltranza. L’assenza della Wickenheiser non dovrebbe essere tuttavia un problema per Milano-Cortina, l’atleta canadese infatti è molto legata al mondo scandinavo-anglosassone e per cui il suo sarebbe stato presumibilmente un voto per Stoccolma-Aare.

«La principale leva che userò negli incontri di questi due giorni è Expo». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a bordo del treno per Losanna, dove parteciperà alla presentazione della candidatura di Milano-Cortina davanti alla sessione del Cio che assegnerà i Giochi invernali 2026.

«Mi preoccupa che gli svedesi sono all’ottavo tentativo, c’è il rischio che prima o poi gliele diano. È vietato fare riferimenti specifici, però non credo sia vietato dire che il nostro dossier appare decisamente migliore».

«Se prevalgono logica e tecnica vinciamo noi, se prevale il fatto che loro non hanno avuto i Giochi sette volte… È anche vero che se uno fa un esame tante volte e non lo passa mai magari vuol dire qualcosa». È quanto ha dichiarato il membro del Cio Franco Carraro arrivando allo Swiss Tech Convention Centre con la delegazione di Milano-Cortina, per le prime prove tecniche della presentazione di lunedì davanti alla sessione del Cio.

«Io penso e spero che la politica resti fuori da queste partite, noi vorremmo confrontarci seriamente sul dossier e le scelte tecniche. Poi immagino che ognuno abbia i propri innamoramenti, qualcuno magari è più vicino a Stoccolma e qualcuno a noi, però spero che vinca il dossier». Lo auspica Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, prima delle prove della presentazione.

«Hanno incaricato me e Sala di fare un duetto parlando in inglese, io parlo inglese, spagnolo, Veneto e italiano – ha sorriso Zaia -. Cercherò di farlo bene con la responsabilità di rappresentare 5 milioni di veneti e tutti gli italiani che puntano su questa partita. Questa presentazione non è una messa cantata né una parata. Studieremo giorno e notte fino a lunedì. Lo facciamo con grande senso di responsabilità, pensando che dobbiamo ancora parlare del dossier anche a quelli che hanno dubbi o sono indecisi». (Ansa)