Mondiali femminili, iniziata la sfida Italia-Olanda

Iniziata da circa 20 minuti la partita tra Italia e Olanda valida per le semifinali dei mondiali femminili di Francia. Ritmi lenti, ma grande attenzione da parte delle azzurre sul campo di Valenciennes.

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All’assalto di un sogno: le azzurre, che da 20 anni non arrivavano ai quarti di finale del mondiale, adesso non vogliono più fermarsi. L’Olanda è forte, parecchio avanti alle azzurre nel ranking Uefa, ma questo mondiale francese sta rivoluzionando le gerarchie. E l’Italia delle ragazze non vuole più fermarsi: «anche se giochiamo contro avversarie molto forti, c’è molta fiducia», dichiara Milena Bertolini, la ct artefice dello straordinario cammino italiano. Ma per vincere «dobbiamo fare la partita perfetta», avverte.

A tenere banco la polemica sul caldo e sulla scelta di far giocare questa partita decisiva alle 15, in quello che stando alle previsioni meteo dovrebbe essere il giorno di massima afa di questa settimana record in Francia, dove il termometro – per la prima volta nella storia – ha superato oggi i 45 gradi nel sud. Per il caldo, è previsto un break a ogni mezz’ora di gioco.

Piuttosto irritate le olandesi nei giorni scorsi: a una lettera della loro federazione, spiega la ct Sarina Wiegman, «la Fifa ha dato una risposta. Giocheremo alle 15». Nessuna lettera da parte dell’Italia, ma stessa linea critica da parte della Bertolini: «trovo un po’ strano che si giochi alle 3 mentre le altre partite si sono giocate alle 21 – dice – il buon senso avrebbe voluto che si giocasse alle 21. Il caldo si farà sentire per entrambe. Quello che dispiace di più è che giocare alle 3 va a discapito della partita. Ci sarebbero stati un ritmo e una tenuta diversi. Dispiace per questo, le partite finora giocate dagli ottavi ai quarti sono state molto belle e mandano un messaggio importante. Quest’orario penalizza la partita e anche le giocatrici in campo».

C’è tensione, ma questa partita «l’abbiamo preparata come le altre volte – assicura la ct – rispetto agli incontri precedenti, abbiamo avuto solo un allenamento per prepararci. Noi dobbiamo essere noi stesse ma avere flessibilità. Sia noi, sia loro, vogliamo avere la gestione della palla, se ci riesci ti consente di spendere meno energie. Sarà una bella partita. Per vincerla dovremo alzare ancora di più il livello di attenzione, di concentrazione, dovremo saper soffrire, essere pragmatiche e sbagliare poco». (Ansa)

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