L’Italia è fuori dal mondiale, ma a testa alta

È finita con un 2-0 imposto dalle campionesse europee in carica, le olandesi, la partita dei quarti di finale dei mondiali femminili di calcio. Lacrime sulle guance delle giocatrici azzurre, che, nonostante il risultato, possono uscire dalla gara a testa alta consapevoli di aver scritto un pezzo di storia del calcio femminile italiano. Bertolini: «Ora si meritano il professionismo».

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Sì, il sogno è finito, ma nel cuore delle azzurre, oltre al dispiacere per questi quarti di finale spazzati via da due reti olandesi, c’è di certo tanto orgoglio per la strada fatta fino ad oggi (e per quella che dovranno percorrere negli anni a seguire).

I grandi risultati raggiunti in questo mondiale francese, non ultimo la qualificazione per i quarti che non avveniva da 20 anni, fanno fatica ora a scacciare la frustrazione per un match che sembrava essere partito con il piede giusto per la squadra di Monica Bertolini: due occasioni importanti contro le Orange e la grinta di chi è arrivato, più o meno consapevolmente, a scrivere la storia del calcio in rosa italiano.

A fermare la corsa dell’Italia verso la coppa mondiale, due colpi di testa nel secondo tempo: prima di Miedema e, dopo soli dieci minuti, di Van Der Gragt. Complice il caldo afoso che sta mettendo in ginocchio la Francia e la decisione della Fifa di far iniziare la partita alle 15, il match è stato intervallato da un break ad ogni mezz’ora di gioco per consentire alle giocatrici di reidratarsi e prendere un time-out dal sole che è sempre stato alto a Valenciennes, allo Stade du Hainaut.

Quattro le ammonizioni delle azzurre, che fino alla fine hanno cercato invano il gol per riequilibrare la partita: «Queste ragazze hanno fatto un mondiale eccezionale, sono molto orgogliosa di loro. – ha detto a fine partita la coach Bertolini -Anche oggi hanno fatto vedere tutto lo spessore che hanno, lacrime ed emozioni ci stanno ma devono vedere l’aspetto bello, è un grande punto di partenza per il loro futuro, è una partita che ci insegna molto».

«Il calcio femminile da ora sarà diverso in Italia. Per chi ha compiti decisionali è arrivato il momento di prendere decisioni: queste ragazze si meritano il professionismo. Le azzurre hanno giocato contro colleghe che hanno opportunità diverse – ha sottolineato Bertolini – le olandesi sono professioniste, è stata una partita non alla pari da questo punto di vista».

Ora, le olandesi dovranno affrontare la vincente del match tra Germania e Svezia, che si terrà stasera alle 18.30 allo stadio Route de Lorient. L’altra coppia già formata per le semifinali è composta, invece, da Stati Uniti (campioni del mondo in carica) e Inghilterra, che giovedì ha sconfitto la Norvegia per 3 a 0. Per loro il grande giorno è martedì 2 luglio alle 21.

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