Il nuoto italiano al Quirinale

Il meglio del nuoto oggi al Quirinale, dove Mattarella ha ricevuto gli atleti medagliati al mondiale in Corea del Sud.

federica pellegrini nuoto

Gli atleti vincitori di medaglie ai mondiali di nuoto sono stati ricevuti oggi al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«C’è stato un grande passato, c’è un formidabile presente e un futuro altrettanto roseo. Il mio ringraziamento va a questi atleti, siamo molto fieri di quello che si è fatto e delle prospettive tra dieci mesi a Tokyo». Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, si rivolge così alla delegazione degli azzurri.

«Sono molto felice di essere qui in questa bellissima occasione di incontro con voi che siete stati protagonisti dei mondiali in Corea. Ricordo la telefonata che mi ha fatto le Presidente durante e la fine dei mondiali esprimendo la volontà di incontrare qui questi atleti loro nella casa degli italiani» ha sottolineato Malagò. «L’ennesima prova della sua attenzione e sensibilità nei confronti dello sport italiano. È stata una spedizione eccezionale con 15 medaglie, questa è la federazione italiana nuoto, ma è una confederazione di discipline una complessità organizzativa gestionale straordinaria».

«Siamo onorati di essere qui nella casa degli italiani al Quirinale, tutti gli atleti vedono in lei un riferimento ineguagliabile nel momento in cui devono confrontarsi con gli atleti del resto del mondo». È un passaggio del discorso del presidente della federnuoto Paolo Barelli al Quirinale di fronte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«Ringrazio il presidente del Coni, Malagò – aggiunge Barelli – per le parole nei confronti della nostra federazione. Abbiamo fatto grandi risultati, ma siamo molto prudenti guardando all’orizzonte che ci propone il futuro. I livelli delle nostre società sono invidiati in tutto il mondo. Le nostre società fanno degli sforzi enormi anche per svolgere un ruolo fondamentale nella società, saper nuotare significa non solo salvare la vita a se stessi ma anche agli altri».

«Affrontiamo l’anno olimpico, siamo tutti concentrati affinché l’Italia faccia bella figura e possa essere da esempio, speriamo di essere all’altezza dello spazio che le oggi ci ha dedicato», ha aggiunto Barelli.

Federica Pellegrini verso la quinta olimpiade

«Presidente, le chiedo di proteggerci, perché lo sport funziona e continua a far crescere generazioni di ragazzi all’insegna dell’impegno, della disciplina, del fair play». Così Federica Pellegrini si è rivolta al Presidente della Repubblica.

«Quest’anno – ha detto Pellegrini, parlando a nome di tutti gli azzurri nel suo intervento al Quirinale – ho avvertito una piacevole responsabilità, in un’edizione sempre più entusiasmante del Mondiale. Il nuoto è sempre più popolare ed è quasi un dovere far capire a tutti che lo sport insegna i valori della vita».

«In sedici anni e 4 Olimpiadi – ha aggiunto la campionessa azzurra -, e ora spero anche nella quinta, ho affrontato tanti sacrifici: è il tratto comune di noi atleti, lo sport è un modo molto appassionato e concreto di vivere l’adolescenza e la gioventù».

Anche Gregorio Paltrinieri guarda già a Tokyo

Proprio di Olimpiadi ha parlato uno degli atleti simbolo del nuoto italiano. «Io sono alle prime armi in acque libere e il campo partenti è sempre più forti. Ai mondiali sono riuscito a qualificarmi per Tokyo ed era l’obiettivo minimo, ma lì sarà diverso e cercherò di fare al meglio 800, 1500 e la 10 km».

Gregorio Paltrinieri guarda già alle Olimpiadi dopo le fatiche dei recenti mondiali di nuoto a Gwanjiu: l’olimpionico azzurro è nella delegazione ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica. «È una grande opportunità essere ricevuti dal presidente Mattarella».

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