«Cessione della Roma non è formalizzata», ma a un passo

Non è tempo di annunci ufficiali, non ancora. Ma la cessione della Roma da parte di James Pallotta a Dan Friedkin si avvicina. Le parti sono al lavoro per arrivare al closing nel più breve tempo possibile.

Qualche settimana ancora e, se tutto andrà liscio, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio si potrebbe arrivare alla fumata bianca definitiva. L’intesa di massima sulla valutazione della società (con annesso progetto stadio di Tor di Valle) è stata raggiunta sulla base di circa 800 milioni, cui andranno scalati i 270 milioni di debiti del club e i 150 dell’aumento di capitale. In Borsa intanto le azioni del club di Trigoria sono salite del 3,5%. Nell’ultimo mese, spinte dalle indiscrezioni sul cambio di proprietà, hanno guadagnato il 22 per cento. Anche per questo, su richiesta della Consob, As Roma Spv Llc – società che detiene il controllo indiretto della Roma – ha diramato un comunicato con cui ha confermato la trattativa in atto spiegando che «sono in corso negoziazioni col Gruppo Friedkin». «Ad oggi non è stato ancora formalizzato alcun accordo definitivo per la cessione» si spiega nella nota, sottolineando che «qualsiasi operazione con il Gruppo Friedkin è subordinata al completamento con esito positivo delle attività di due diligence legale sul Gruppo AS Roma».

Insomma, dopo aver terminato la due diligence finanziaria sulle dodici società che gravitano intorno alla galassia giallorossa, è ora in corso da parte dei consulenti del miliardario texano quella legale. In assenza di sorprese le parti arriveranno a perfezionare un accordo definitivo con cui chiuderanno l’affare sulla base della cifra già concordata (che potrebbe comunque leggermente oscillare in più o in meno alla fine del percorso). A Pallotta e soci dunque dovrebbero andare circa 360 milioni, nell’ipotesi di vendita di tutto il pacchetto azionario in loro possesso (Pallotta potrebbe però restare anche con una quota di minoranza, anche se già si mormora di un mandato esplorativo affidato a Baldini per cercare in Inghilterra un nuovo club, magari di seconda divisione, da acquistare).

(ANSA)

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