Spal-Chievo: pareggio amaro per i clivensi

La dodicesima giornata di serie B si conclude con un pareggio a reti inviolate per la squadra di mister Alfredo Aglietti che non riesce a sfruttare la superiorità numerica a favore per l'espulsione dell'esterno spallino Strefezza, al 42' del primo tempo.

spal chievo

La dodicesima giornata di serie B si conclude con un pareggio a reti inviolate per la squadra di mister Alfredo Aglietti che non riesce a sfruttare la superiorità numerica a favore per l’espulsione dell’esterno spallino Strefezza, al 42′ del primo tempo.

E’ la squadra ospite a partire più forte, sfruttando la costante spinta degli esterni Sala e Strefezza, ma ancor di più, l’abilità di Castro e Di Francesco di ricevere palla centralmente tra le linee creando non poche difficoltà alla fase difensiva dei gialloblù. A questo si aggiunge l’ammonizione dopo soli cinque minuti per il centrocampista clivense Joel Obi, anche se il provvedimento del direttore di gara Guida sembra eccessivo.

La prima vera occasione la crea la squadra ferrarese al minuto sedici, con Di Francesco che ci prova con un tiro dal limite dell’area, con il pallone che esce di poco alla sinistra di Semper. Un minuto dopo è lo stesso Di Francesco che, dopo aver ricevuto palla defilato sulla sinistra, si accentra e cerca il palo opposto, non inquadrando però lo specchio della porta.

La Spal insiste con un’azione di Lucas Castro che dopo aver recuperato il pallone sulla trequarti ai danni di Palmiero salta due uomini ma viene fermato all’ultimo da Rigione, il pallone finisce ancora sui piedi di Di Francesco che conclude debolmente. Al minuto ventitre Paloschi contende un pallone in area al centrale clivense Gigliotti che tocca il pallone con il braccio. L’arbitro Guida, su segnalazione dell’assistente concede il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Paloschi che calcia sulla destra di Semper che però indovina l’angolo e alza il pallone sopra la traversa con la mano di richiamo.

E’ un monologo spallino quello che si assiste nel primo tempo con il Chievo che fatica a ripartire e a creare occasioni. Questo fino al minuto 42 quando, dopo un tiro di Garritano murato dalla difesa, il pallone finisce ad Obi che con un gran numero passa in mezzo a due avversari costringendo Strefezza al fallo da ammonizione. E’ il secondo giallo per l’esterno della Spal che era già stato ammonito al minuto nove per un fallo sullo stesso Obi.

Nel secondo tempo è il Chievo a prendere le redini del gioco, cercando di sfruttare la superiorità numerica acquisita. Al 54′ minuto Palmiero ci prova dalla distanza con il portiere spallino Thiam che alza il pallone sopra la traversa. Un minuto dopo su un corner dalla destra Margiotta anticipa tutti sul primo palo ma il pallone finisce sull’esterno della rete.

Al minuto 60 Canotto si ferma toccandosi il flessore della coscia destra, al suo posto entra Amato Ciciretti. Il Chievo fatica a trovare spazi, con la squadra ospite concentrata nella propria metacampo, tornando a rendersi pericoloso soltanto al minuto 72 quando Garritano si sposta dalla corsia di sinistra facendosi trovare centralmente tra le linee ed facendo partire un tiro violento dai trenta metri che Thiam respinge con qualche difficoltà. Due minuti più tardi Cicciretti, dopo una corta respinta della difesa della Spal tira al volo con il mancino, con il pallone che sarebbe destinato all’angolino se non fosse per una deviazione decisiva.

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Negli ultimi dieci minuti di partita la squadra di casa, complice la stanchezza per l’inferiorità numerica, non riesce più a tener palla e il Chievo prova l’assalto finale: al minuto 82 dopo un traversone dalla sinistra Gigliotti viene trattenuto vistosamente da Sernicola in area di rigore, il difensore cade a terra ma Guida fa cenno di proseguire; episodio quantomeno dubbio. Al 90′ poi De Luca riceve in area sempre sulla sinistra e quasi dalla linea di fondo prova a sorprendere Thiam sul primo palo con il pallone che finisce però sull’esterno della rete, per la disperazione di Fabbro che si trovava da solo ad un metro dalla linea di porta. Dopo quattro minuti di recupero in cui i gialloblù non riescono a rendersi particolarmente pericolosi Guida fischia la fine.

Nel complesso il pareggio sembra essere il risultato più giusto con la due squadre che si sono divise un tempo a testa. Per il Chievo resta il rimpianto per non essere riuscito a sfruttare la superiorità numerica per oltre un tempo. In particolare si è registrato un passo in dietro dal punto di vista del gioco con i gialloblù che hanno provato a rendersi pericolosi con numerosi traversoni, senza però riuscire ad occupare adeguatamente l’area di rigore; inoltre sono mancate le solite combinazioni tra le due punte (Đorđević e Margiotta prima, De Luca e Fabbro poi). Ci si aspetta sicuramente di più da un giocatore dalle qualità tecniche superiori alla media come Ciciretti che però sembra non essere in grado di rendere al meglio in una posizione così defilata sulla destra.

Per la squadra di Aglietti non c’è tempo per tirare il fiato, sabato infatti tornerà in campo per la sfida casalinga contro l’Empoli, seconda in classifica e tra le favorite per la vittoria del campionato cadetto. Un’altra prova di maturità per il Chievo che dovrà dimostrare innanzitutto a se stesso di poter ambire ad un posto tra i grandi.

Giovanni Facciolo

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