Rincari e costi elevati, la Css rinuncia all’A1 femminile

Si ferma il sogno della Css Verona che, dopo cinque anni in Serie A1, ha deciso di non partecipare al prossimo campionato. Una battuta d'arresto dettata dai costi troppo elevati che la crisi in atto ha messo sulle spalle della società sportiva scaligera.

Paolo Zizza, fino all'anno scorso coach della Vetrocar CSS Verona.

Un fulmine a ciel sereno quello arrivato dalla Css Verona. La squadra di pallanuoto femminile che milita nella massima serie da ormai cinque anni ha deciso di non partecipare al Campionato 2022/2023. Lo ha comunicato la stessa società tramite una nota stampa.

La decisione è stata presa all’unanimità tra presidenza, consiglio di presidenza e consiglio direttivo, che hanno ponderato la situazione attuale, non solo riguardante lo stato finanziario del club, ma anche le prospettive future della crisi che sta affliggendo molte aziende e non solo. 

«È una decisione che abbiamo preso a malincuore, vista la bellissima realtà creatasi in Css. Ma è l’unica conseguenza possibile del momento di crisi che sta toccando tutti. – ha detto il presidente del club, Massimo Dell’Acqua – Se fino a qualche mese fa – continua Dell’Acqua – Css aveva deciso di fronteggiare il rincaro delle utenze scommettendo sulla bontà del proprio operato, da gestori di impianti ora non è più possibile proseguire come prima. L’enorme rialzo delle utenze, praticamente decuplicato rispetto ad un anno fa, e che potrebbe non essere nemmeno definitivo, mette a repentaglio tutta la nostra attività. L’attività di élite è quella che probabilmente ci rende più visibili, ma anche di gran lunga quella più onerosa. In queste stagioni gli sponsor ci hanno aiutato, ma il club ha comunque dovuto immettere un significativo apporto di capitale per mantenere le squadre. Ripeto, la decisione presa è l’inevitabile conseguenza delle circostanze attuali». 

Esposito e Marcialis, protagoniste nelle ultime stagioni con la CSS Vetrocar Verona.

«Css lascia l’A1 avendo dimostrato passione e dedizione, – si legge ancora nella nota – testimoniati dalla sorprendente promozione in A1 della stagione 2017/18; dalle cinque stagioni consecutive in massima categoria, cercando sempre di alzare l’asticella per portare più in alto il nome di Verona nonostante il tremendo periodo dovuto alla pandemia, che ha sospeso un campionato e ha portato alla disputa di un altro con restrizioni importanti; dall’aver portato a Verona atlete di caratura nazionale e internazionale, molte protagoniste delle rispettive rappresentative nazionali; dall’aver ospitato alle Monte Bianco eventi internazionali come un incontro di Europa Cup del Setterosa, due gironi di Len Women Euro League e un match della titolatissima Pro Recco in Len Champions League. Css lascia l’élite sportiva nazionale della pallanuoto, per continuare comunque il proprio impegno nella promozione e nella crescita dei propri atleti negli sport acquatici». 

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