Rana Verona attende Monza, coach Soli: «Hanno fame di punti»
Redazione
Rana Verona torna a giocare davanti al pubblico di casa del Pala AGSM AIM domenica 23 novembre alle ore 19 contro Vero Volley Monza. In vista del settimo turno della stagione, Coach Soli è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida.
Queste le parole: «Sono finiti i grandi nomi in questo trittico affrontato tra Trento, Civitanova e Perugia. Adesso nasce un nuovo pericolo. Magari i contenuti tecnici saranno leggermente inferiori rispetto a quelli delle prime partite, ma subentra un tipo di pressione differente e starà a noi decidere quanto patire questa pressione. Affrontiamo squadre che hanno fame di punti perché non navigano in una posizione di classifica così tranquilla. Sono partite complicate, perché quando hai in testa l’idea di poter vincere non sfidando una big devi sempre stare attento perché conta il livello di pallavolo che esprimi. Se scendi sotto un certo livello, rischi di far fatica con chiunque. Dovremo mantenere alta l’attenzione con il massimo rispetto dell’avversario, perché il rischio di incastrarsi in una situazione pericolosa è dietro l’angolo».
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Poi ha aggiunto: «Cambia partire favoriti o no, secondo me da due punti di vista. Quando termina l’effetto sorpresa, i due aspetti che considero sono quello relativo al pensiero che possiamo avere su noi stessi, dato dal fatto che siamo riusciti a fare due risultati importanti con Trento e Perugia e questo non ci deve far perdere la via. Ci hanno dimostrato che quando riusciamo a lavorare bene possiamo esprimerci a un certo livello. Quando lavoriamo così così andiamo in difficoltà. È una squadra con un margine di crescita importante ed è una nostra scelta quella di stare in un percorso di crescita e attenzione che vogliamo affrontare. L’altro aspetto è legato agli avversari, che vengono consapevoli che devono performare al massimo perché si trovano di fronte a una squadra che sta ottenendo risultati. Un duplice aspetto che potrebbe metterci in difficoltà ma ne siamo consapevoli. Tra la condivisione tra noi e la messa in pratica c’è una distanza che dobbiamo colmare».
In seguito, ha detto: «Non voglio togliere nulla al risultato di Perugia, che ci teniamo ben stretti perché dimostra che abbiamo talento e qualità, ma ci sono tanti aspetti che vanno considerati. Abbiamo necessità di migliorare tanto in continuità, scaltrezza perché ci perdiamo in situazioni che potremmo gestire meglio con le qualità che abbiamo. Dipende da noi, dalla qualità del lavoro e dal livello d’attenzione che mettiamo in palestra, sfruttando un momento in cui i grandi nomi del volley italiano non si stanno esprimendo al meglio. Ci sono le occasioni e non sfruttarle per una nostra negligenza sarebbe imperdonabile per le qualità che abbiamo. Stiamo lavorando per tenere tutti sul pezzo per avere le aspettative al posto giusto».
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«La consistenza è legata ai numeri che abbiamo – ha dichiarato – Commettiamo tanti errori in battuta, ma otteniamo anche tanto. È complicato trovare un equilibrio, cercando di sbagliare meno ma mantenendo un livello alto. Mi lego anche a tante situazioni di gioco, dove ci perdiamo nella semplicità esecutiva. Dico spesso ai ragazzi che non dobbiamo aggiungere tante cose che ancora non sappiamo fare, ma fare bene quelle semplici. Per me questa è la consistenza, che ancora non ci appartiene. Ci sono situazioni che non portano nulla alla positività della squadra. Tanto della nostra consistenza deriva dal fatto che non sempre facciamo bene le cose semplici, che ci possono dare il limite minimo al di sotto del quale è difficile andare e al di sopra del quale non è facile per gli avversari stare».
Infine, ha detto: «Monza è una squadra che fa della semplicità del proprio gioco la sua forza. Ha attaccanti importanti e intercambiabili e centrali che si possono alternare, questa variabilità potrebbe metterci in difficoltà. C’è un grande opposto di volume e potenza che non è semplice fermare anche con due giocatori a muro. Sono queste le difficoltà tecniche unite al fatto di non avere la frenesia di voler chiudere in fretta i punti. Il contributo dalla panchina? Nella ricerca dell’equilibrio di squadra c’è bisogno di tutti. Il sestetto che più spesso è entrato in campo ha spiccate qualità in certi fondamentali ma non ancora l’equilibrio che vorrei vedere. Equilibrio che viene dai giocatori che hanno attitudini superiori in alcuni aspetti come ricezione, difesa e continuità in battuta. Stiamo cercando di sviluppare in tutti questa consapevolezza».
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