Rally della Valpolicella, trionfo di Hoebling e Fiorini

A bordo della Hyundai i20 NG R5 con una prova di carattere Luca Hoebling e Federico Fiorini si aggiudicano la terza edizione del Rally della Valpolicella – Trofeo Città di Negrar. Al Rally Storico della Valpolicella – Trofeo Città di Sant'Anna dominio incontrastato del giovane pilota di Marostica Giovanni Costenaro con alle note Giulio Nodari su Ford Sierra 4x4.

Hoelbling-Fiorini sulla Hyundai i20 NG, Vincitori del Rally della Valpolicella 2021
Hoelbling-Fiorini sulla Hyundai i20 NG, Vincitori del Rally della Valpolicella 2021

I trofei per i vincitori della terza edizione del Rally della Valpolicella – Trofeo Città di Negrar non escono dalla provincia di Verona. Per la prima volta la gara organizzata dal Valpolicella Rally Club, con la collaborazione di Verona Motorsport vede un equipaggio di casa salire sul gradino più alto del podio in un’edizione che ha visto un percorso volto ad un ritorno su prove speciali storiche dell’automobilismo veronese, con tratti selettivi, tecnici ma molto apprezzati dai 108 equipaggi che hanno preso il via alla gara.

Se c’era dell’incertezza su chi potessero essere i protagonisti della gara, è bastato il primo tratto cronometrato a fare una scrematura pesante sui pretendenti alla vittoria finale: con una prova di forza Luca Hoelbling e Federico Fiorini hanno chiuso la prima speciale già con distacchi pesanti sugli avversari. Gli unici che hanno mostrato di poter avvicinarsi al ritmo degli alfieri Hyundai sono parsi Federico Bottoni ed Efrem Bianco, entrambi su Skoda Fabia R5.

Mattia Targon ha pagato subito caro in termini cronometrici due testacoda che lo relegavano a 30 secondi dal vertice, autore però poi di una bellissima rimonta, ad iniziare già dalla prova successiva che si aggiudicherà per soli 9 decimi su Hoelbling. Una seconda prova speciale che vedrà invece Bottoni autore di un testacoda pesante sul cronometro. Da quel momento la corsa, anche se avrà un solo equipaggio sempre in testa dall’inizio alla fine, ha visto una battaglia molto avvincente ed incerta per le posizioni di vertice. Con Hoelbling molto intelligentemente intento ad amministrare il suo vantaggio su di un percorso che non perdonava il benché minimo errore e pronto a far capire che oggi il Valpolicella era nelle sue mani, alle sue spalle Targon a suon di speciali non si è dato per vinto dopo l’errore iniziale.

Luca Hoebling

Le sensazioni alla vigilia erano sicuramente positive per il pilota veronese, ma la sua progressione, supportato dall’ottima resa degli pneumatici Pirelli e da un set-up perfetto sulle strade della Valpolicella, è stata impeccabile. La vittoria della prima prova speciale, con oltre 4 secondi sui rivali, ha messo subito in chiaro lo stato di forma di Hoelbling, che dopo questa zampata e una grande convinzione sulle prime prove, ha guidato con esperienza, tenendosi lontano dai rischi e controllando a suon di ottimi tempi il ritorno degli avversari. Non era facile, il parterre era sicuramente numeroso, ma il successo di Hoelbling non è mai stato in discussione, con un margine che si è concretizzato di prova in prova fino ai 13.4 finali sul primo degli inseguitori.

Il successo, condiviso con tutto il team, ha sottolineato il grande feeling trasmesso dalla Hyundai i20 R5 che ha permesso al pilota Movisport di esprimersi al meglio anche su asfalto, su un percorso sicuramente tecnico e non banale che includeva anche la famosa salita Peri-Fosse, un tratto di strada cult per i rallysti veronesi. Ad avvalorare questa vittoria anche il fatto che Hoelbling lo abbia ottenuto su un fondo dove si è sicuramente sempre trovato meno a suo agio rispetto alla terra e dove a conti fatto ha corso molto meno negli ultimi anni.

Al termine della gara un raggiante Luca Hoelbling ha festeggiato la sua quinta vittoria assoluta in carriera: «Sono molto contento di questo risultato. Siamo partiti bene all’inizio e poi siamo stati attenti a non fare errori, la vettura è stata perfetta, mi sono trovato subito benissimo, mi sono divertito e ringrazio di questa vittoria il team e naturalmente Federico Fiorini il mio navigatore».

Un Fiorini che ha festeggiato nel migliore dei modi la sua centesima gara nel computo totale di corse disputate sia in veste di pilota che appunto nel dettare le note. Da sottolineare anche la versatilità di Hoelbling, alla sua terza gara stagionale sul terzo fondo diverso: avendo iniziato l’anno sulla neve mondiale dell’Arctic Rally, passando poi sugli sterrati del Rally della Val D’Orcia arrivando alla vittoria sull’asfalto del Valpolicella, l’ecletticità davvero rimarchevole per il pilota scaligero.

Alle spalle dell’equipaggio veronese hanno chiuso la gara Efrem Bianco e Dino Lamonato, con il pilota di Schio sempre a cavallo tra la seconda e la terza posizione assoluta e che si è detto soddisfatto della sua prestazione soprattutto in virtù del fatto che erano molti mesi che non riprendeva in mano la Skoda Fabia R5, attento soprattutto a non commettere errori ed a “togliersi la ruggine” in previsione delle prossime gare del CRZ.

Terza piazza per Mattia Targon affiancato da Andrea Prizzon, alla prima gara con la Skoda Fabia Rally2 EVO, ed autore di una bellissima rimonta dopo l’errore iniziale, soddisfatto comunque del risultato per l’esperienza accumulata con la vettura. Sicuramente il pilota di Ronco all’Adige ha dimostrato per il futuro che sarà un avversario ostico per chi vorrà puntare ai piani alti della classifica.

Quarto posto e podio sfumato sulla quinta prova speciale per Federico Bottoni e Sofia Peruzzi nonostante la vittoria sull’ultima prova speciale in programma, con il pilota scaligero che ha pagato con un testacoda dopo quello della mattina, sempre sulla “Fumane”, una speciale che non è riuscito ad interpretare al meglio con la sua Skoda Fabia.

Quinta piazza per Giorgio De Tisi e Simone Gaio, alla prima uscita con la Volkswagen Polo R5, una vettura che anche l’esperto pilota di Rovereto ha dovuto imparare a conoscere prova dopo prova per poter concederle un minimo di confidenza, una scelta sbagliata di gomme in avvio di gara l’ha poi subito tenuto lontano dal vertice.

Sesti hanno chiuso Andrea Zenoni e Manuel Ferrarin, seguiti da Paolo Menegatti con al fianco Matteo Gambasin. Ottavi Luciano Cobbe e Fabio Turco, noni Pietro De Tisi – figlio di Giorgio – per una top ten di famiglia e navigato da Alessandro Gaio, decimi Fabio Callegaro con Federica Franchin, tutti equipaggi in gara con la Skoda Fabia.

Da sottolineare il dodicesimo posto assoluto e primo delle due ruote motrici di Cristian Dal Castello e Loredana Marsha Zanet, con il veloce pilota veronese all’esordio con la Peugeot 208 R2C ed autore di ottimi tempi per tutta la gara, dimostrando un potenziale della vettura ma anche del pilota, non indifferenti.

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Il 1° Rally Storico della Valpolicella – Trofeo Città di Sant’Anna

Se nel rally moderno c’è stata dell’incertezza incertezza, il 1° Rally Storico della Valpolicella – Trofeo Città di Sant’Anna ha avuto un unico e solo dominatore in Giovanni Costenaro con al fianco Giulio Nodari. Il ventitreenne pilota di Marostica fin dai primi metri di gara non ha mai visto vacillare la sua leadership, ed ha fatto danzare la sua Ford Sierra 4×4 con abilità ed esperienza nonostante la giovane età sulle insidiose prove del Valpolicella, facendo sembrare agile e snella anche una vettura come la Sierra, che al contrario va domata con polso per contenere gli oltre 350 cavalli che è in grado di sprigionare come nei giorni migliori della sua storia.

L’unico che poteva impensierire Costenaro è parso Riccardo Bianco, anche lui su Ford Sierra 4×4, rimasto però attardato in avvio di gara per un problema al bilanciere della frenata risolto provvisoriamente prima di arrivare al primo parco assistenza con gli elastici delle mascherine. Risolto il problema, il pilota di Schio non ha abbassato la guardia e ha mantenuto alto il ritmo per tutta la gara, aggiudicandosi anche l’ultima prova in programma dopo il monopolio di Costenaro, classificandosi così al termine secondo assoluto con al fianco Nicola Rutigliano andando così a scrivere anche una nota alquanto curiosa delle corse, dato che non si ha memoria che due fratelli (lui ed Efrem) chiudessero la gara nella medesima posizione assoluta, nello stesso evento, uno nel rally moderno e l’altro nello storico.

Costenaro-Nodari Ford Sierra 4x4 Vincitori del Rally storico della Valpolicella
Costenaro-Nodari sulla Ford Sierra 4×4, Vincitori del Rally storico della Valpolicella

A chiudere il podio e vincitore tra le due ruote motrici il sempre incisivo Massimo Zanin con Cristiano Rosina, con il padovano sempre ottimo interprete della sempreverde BMW M3.

Quarto assoluto e primo dei piloti di casa l’equipaggio composto da Riccardo Andreis e Stefano Farina, con il veronese soddisfatto del risultato con la Porsche 911 Gruppo B dopo due anni di lontananza dalle corse.

Quinto posto assoluto per Mario Ivo Zanini e Marco Negro Marcigaglia ma con tanta recriminazione di quello che poteva essere la loro gara se non avessero patito la progressiva rottura del differenziale anteriore della loro Lancia Delta 4WD fin dalla prima prova speciale, autori di tempi anche da podio, hanno patito gara facendo il progressivo aumento del danno, ed alla fine li ha comunque visti soddifsattti per aver raggiunto il traguardo.

Sesto assoluto il padre del vincitore, Giorgio Costenaro con Lucia Zambiasi a tenere alto come sempre l’onore della splendida Lancia Stratos, orgogliosamente primattrice in una categoria sempre più popolata di vetture che vantano una tecnologia di anche vent’anni più avanti.

Settimi Nicola Ferrato con Alberto Marcon su Porsche 911 RS, con il padovano intento a fare esperienza nei rally dopo aver corso per anni in pista sempre con la vettura di Stoccarda ed in gara in Valpolicella con un assetto troppo basso e rigido per il percorso proposto.

Ottavi Giuseppe Bottoni e Sansoni Elisabetta su Opel Kadett GT/E, a rinnovare l’ennesima dinastia da corsa con Giuseppe che è il padre di Federico, quarto nel Valpolicella moderno.

Noni Gianluca e Giorgio Pesavento su Ford Sierra RS Cosworth, soddisfatti per essersi divertiti ma consci che questa versione della Sierra seppur molto bella, come a suo tempo non può competere con la sorella più giovane a quattro ruote motrici.

Chiudono la top ten Alessandro Casarotto e Francesca Nerobutto su Opel Kadett GT/E.

Una bella battaglia, questa volta sul filo della precisione ha segnato anche la 1^ Regolarità Sport della Valpolicella – Trofeo Città di Sant’Anna. Ad aggiudicarsi la gara è stato al termine l’equipaggio composto dal padovano Fabio Sorgato con Enrico Montemezzo su Porsche 2.4 dopo una bella sfida con il ferrarese Leonardo Fabbri con Tomas Sartore su Volvo 144s. Terzo gradino del podio per il pilota di Varese Luca Monti con Roberta Ballerio su Peugeot 304.

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