Prova di forza per l’Hellas, al Bentegodi arriva l’Inter

Nell'anticipo della quattordicesima giornata di campionato di domani, l'Hellas Verona ospita l'Inter secondo in classifica alle 18.30. «Si fermano con la partita della vita, sperando magari che loro non siano al massimo. Non potremo sbagliare niente, ma al contempo non lasceremo nulla di intentato» afferma mister Juric.

Dopo il pareggio di sabato contro la Fiorentina, l’Hellas Verona tenterà di continuare la sua striscia di risultati positivi contro l’Inter di Antonio Conte, domani sera alle 18.30 al Bentegodi.  

Per il tecnico Juric, alla conferenza stampa alla vigilia del campionato, l’Inter è la squadra più forte e con l’allenatore migliore del campionato. «I nerazzurri sono certamente dei serissimi candidati alla vittoria dello scudetto. Hanno un gioco molto codificato e stanno cercando di inserire i giocatori ideali per le idee dell’allenatore. Si fermano con la partita della vita, sperando magari che loro non siano al massimo. Non potremo sbagliare niente, ma al contempo non lasceremo nulla di intentato».

Alcuni cambi nella formazione. «Sia Günter che Magnani hanno fatto bene contro la Fiorentina, giocando con concentrazione. Poi c’è anche Lovato che può fare quel ruolo. Rüegg è entrato molto bene nell’ultima gara, dandoci grande slancio. Ha dovuto trascorrere un periodo di adattamento al nostro calcio, ma si allena bene già da un po’. Può giocare anche dall’inizio, seppure abbia ancora qualcosa da imparare a livello tattico».

«Mancando anche Baràk, difficilmente ci sarà Tameze nella posizione di “falso nove”. Salcedo ha fatto bene ultimamente, poi a Firenze era molto stanco. E devo stare attento anche a Zaccagni da questo punto di vista, perché nell’ultimo periodo ha dato tanto e fare quattro partite in dieci giorni non è facile per nessuno» continua. «Yeboah è un ragazzo molto veloce, ma ha ancora tanto da imparare. Ha caratteristiche importanti, è una punta centrale e quando è entrato al Franchi ha fatto il suo. Potrebbe entrare a gara in corso anche domani».

Lazovic sulla trequarti è un’opzione. Dimarco sta facendo bene in entrambe le fasi, mentre dare più libertà a Lazovic in questa fase può essere l’idea giusta. Noi sappiamo quanto vale. In difesa abbiamo fatto benissimo sabato, non concedendo praticamente niente, quindi spero che i ragazzi recuperino al meglio. In attacco serve sempre freschezza, quindi ci sto ragionando. Lì bisogna stare bene per poter fare la differenza» prosegue.

«Mi fa piacere che il ct Mancini e Antonio Conte si complimentino con noi, per me stiamo facendo molto bene nello spirito e nel modo di difendere, ma abbiamo anche grandissimi margini di miglioramento» afferma ringraziando dei complimenti ricevuti. «Dopo la sosta abbiamo solo tre giorni liberi, praticamente niente. Poi ricominceremo con la normale routine settimanale. Chi ha giocato tanto merita questi giorni di riposo. Cercheremo di recuperare gli indisponibili. Avremo tre partite decisive in una settimana e speriamo di arrivarci con qualche giocatore recuperato dall’infermeria».

«Il 2020 è stato sicuramente un anno magico, come anche quello a Crotone. Come allora, siamo riusciti ad andare oltre ogni previsione. Non so a che punto siamo della nostra crescita però, perché non ho mai avuto la rosa a completa a disposizione. E solo in quel modo si posso vedere davvero le potenzialità di una squadra. Per ora ci siamo concentrati sulle cose pratiche» conclude accennando al mercato di gennaio. «Dopo la partita ci vedremo con il Direttore Sportivo, Tony D’Amico. Ragioneremo assieme sull’opportunità di fare qualche inserimento: per raggiungere l’obiettivo della salvezza non dobbiamo sbagliare niente».

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