Parona Calcio, il ds Bertani: «L’importante è ricominciare, vedremo come andrà»

Il Comitato Regionale Veneto ha diramato in questi giorni un comunicato che stabilisce a grandi linee la ripresa dei campionati dilettantistici, previo accordo con i provvedimenti nazionali di contenimento della pandemia. Ne abbiamo parlato con Diego Bertani, ds del Parona, tra le squadre dilettanti militanti in seconda categoria a Verona.

Il Comitato Regionale Veneto ha diramato in questi giorni un comunicato che stabilisce a grandi linee la ripresa dei campionati dilettantistici, previo sempre accordo con i provvedimenti nazionali di contenimento della pandemia. Viene ipotizzata la ripresa degli allenamenti dopo il 15 gennaio 2021, data di scadenza dell’ultimo dpcm del 4 dicembre, per poi dedicare il mese di febbraio ai recuperi e con l’inizio di marzo la ripresa del campionato con il solo girone di andata.

Diego Bertani con Andrea Mandorlini

Di questo provvedimento e della situazione della squadra, abbiamo parlato con Diego Bertani, ds del Parona Calcio, che milita con la prima squadra in seconda categoria. «Il momento è paradossale, noi ci siamo sempre allenati, a parte le prime due settimane in cui c’è stato il blocco dei campionati. Ovviamente non allenati nel modo giusto, perché puoi solo correre in solitaria, non puoi usare gli spogliatoi e non si possono avere contatti. Stiamo facendo quello che si può».

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«I ragazzi sono contenti, abbiamo un bel numero di adesioni, ma ovviamente l’allenamento è facoltativo, non c’è nessun obbligo e qualsiasi decisione è comprensibilissima» prosegue. «Abbiamo commentato con il presidente Guardini il comunicato della Lnd e, anche se non è proprio il massimo fare solo il girone di andata, come ripresa dopo tutto questo tempo è comunque qualcosa. Si spera che vada in porto tutto, anche se molto probabilmente sarà un campionato comunque un po’ falsato».

«Vedremo come andrà, perché ho sentito altre squadre e sono completamente ferme, quindi magari noi saremo avvantaggiati perché abbiamo continuato a far correre i ragazzi nonostante tutto» continua. «L’umore dei ragazzi è buono, non vedono l’ora di cominciare, nonostante qualcuno a causa del lavoro non possa partecipare agli allenamenti. Noi rimaniamo dell’idea di migliorare il terzo posto dell’anno scorso e magari raggiungere i playoff».

Le difficoltà non sono comunque poche per la Lega Nazionale Dilettanti. «Con questa crisi bisognerebbe che le società dei dilettanti venissero aiutate, dal Governo e dalla stessa Federazione. Credo inoltre che il calcio professionistico ci dovrebbe aiutare. Mi ricordo di una proposta tempo fa che fece l’ex giocatore e commentatore tv Daniele Adani, secondo il quale i giocatori di Serie A dovrebbero devolvere una piccola percentuale del loro stipendio in favore della Lega Dilettanti, perché è di fatto il fulcro di tutto il mondo del calcio, dove loro stessi sono venuti e potrebbero tornare».

«Mancano anche molti sponsor e temo che l’anno prossimo parecchie squadre non si iscriveranno, lo spettro di questa possibilità ci accompagna» conclude. «Comunque ora l’importante è ricominciare e vedere come va».

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