Padova troppo forte, Css al tappeto
Arrivano poche soddisfazioni per la Css Verona dal derby veneto contro il Plebiscito Padova. Alle Piscine Monte Bianco, l’incontro valido per la quarta giornata del girone di andata termina con un eloquente 10-2 in favore della compagine patavina. È il secondo stop consecutivo per la formazione di Giovanni Zaccaria, che ora dovrà concentrarsi sul fondamentale match della prossima giornata, in casa della neopromossa Trieste.
La partenza della Css è colma di concentrazione. Padova va più volte su nel conteggio, ma fatica a scalfire la retroguardia di casa. Il problema evidente sin da subito è che Verona suda non poco per arrivare al tiro pulito. Pian piano esce l’esperienza delle ospiti che segnano, anche se non quanto potrebbero, per merito di Nigro, che sarà monumentale per tutta la partita, e della difesa veronese. Il secondo periodo sembra che Padova debba dominarlo, invece l’inserimento di Braga e un bel piazzato di Perna in superiorità tengono vive le gialloblù.
L’entusiasmo del folto pubblico di casa pare spingere le ragazze ad accorciare ancora di più le distanze. Invece la terza frazione è quella del distacco definitivo, con Prandini e compagne che vengono frustrate mentalmente da molte superiorità. Il Plebiscito si dimostra letale, eppure non riesce ad infierire, mentre le conclusioni verso Teani si diradano sempre più.
Zaccaria commenta così la prestazione della sua squadra: «Questo incontro dimostra che siamo ancora troppo acerbe. Ci manca la lucidità, non siamo riusciti a scardinare la difesa più forte del campionato né a giocare con velocità e precisione. Aggiungo che i nostri reparti stasera sembravano proprio scollegati».
Una riflessione va al cammino in campionato: «Un anno fa in partite come queste avremmo preso 5 gol per tempo. Abbiamo ancora tanta strada da fare, Padova ci ha mostrato su cosa lavorare. Non sono scontento, ma mi chiedo se riusciremo a fare quel passo che ci serve per migliorare ancora».
Nel dopogara parla anche il vicecapitano della Css, Giulia Carotenuto: «Il problema non è stata la difesa, ma fondamentalmente l’attacco: due soli gol, solo un’occasione sfruttata con l’uomo in più. È vero, era la terza partita in una settimana, ma questa non può essere mai una giustificazione».
In Evidenza
Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025





