Movember, quando lo sport è faro della prevenzione

Movember, il "mese dei baffi", si svolge ogni anno a novembre, per fare prevenzione e sensibilizzazione su alcuni dei più gravi problemi che affliggono gli uomini. Anche quest’anno la società Rugby Valpolicella è attiva nell’iniziativa, unendo le sue forze con Associazione Gli Invisibili per un incontro online di informazione venerdì 20 novembre alle 20.30.

Novembre è il mese della prevenzione e sensibilizzazione su alcuni dei più gravi problemi che affliggono gli uomini, tra cui il tumore della prostata, il tumore del testicolo, la salute mentale e il suicidio. Fondazione Movember – dalla fusione di “moustache” (baffi) e Novembre – dal 2007 continua la sua missione di sensibilizzare gli uomini sull’importanza della prevenzione, invitando a farsi crescere i baffi o scegliere di indossarne di finti, per farsi portavoce di un’importante Campagna dove “Portare i baffi è portare un messaggio”.

Anche quest’anno la società Rugby Club Valpolicella è attiva nell’iniziativa, unendo le sue forze anche con una nuova realtà del territorio, l‘Associazione Gli Invisibili. «Una libera associazione, apartitica e apolitica, dal nome dedicato a tutti coloro che hanno spesso vite e speranze accartocciate, ed alcuni anche buttate via da tempo. Uomini e donne che si sento rinchiusi nelle loro malattie e soffrono con i loro cari, ma a volte anche da soli» afferma la dottoressa Giuliana Guadagnini, tra le fondatrici dell’Associazione, psicologa e sessuologa specializzata in psicologia dello sport e psicologa della Prima Squadra del Club Rugby Valpolicella. «Uomini e donne che non sempre riescono a dare un nome o una diagnosi alle loro patologie, che richiedono attenzione e ascolto, aiuto, sostegno e risposte, perché chiunque può arrivare a trovarsi in quella situazione e perdere molto o tutto della salute, fino ad arrivare alla morte».

«L’Organizzazione Mondiale della Salute stima che in tutto il mondo 510mila uomini muoiono per suicidio ogni anno. Il che equivale a uno ogni minuto. Il cancro della prostata e dei testicoli ha un impatto importante sulle vite: quello della prostata è il secondo cancro più diffuso tra gli uomini nel mondo e si prevede che entro il 2030 arrivi quasi a raddoppiare raggiungendo gli 1,7 milioni di casi» continua la dottoressa. «Per questo motivo, nonostante il lockdown, abbiamo ritenuto doveroso affrontare questo tema, organizzando un incontro in cui confrontarci e informarci su queste patologie, che sono molto diffuse ma di cui si parla troppo poco».

«In questo incontro, che si terrà venerdì 20 novembre dalle 20.30 alle 22, interverrò io, la dottoressa Chiara Frigo, medico specializzato in cure palliative e medicina della nutrizione, il dottor Alessandro Tafuri, medico urologo e il dottor Luciano Gobbi, presidente Valpolicella Rugby Junior. A moderare sarà il giornalista sportivo Gigi Vesentini. Per partecipare basterà collegarsi al link di Google Meet : https://meet.google.com/yja-grjp-hpj» prosegue la dottoressa Guadagnini. «Ci sembrava la soluzione migliore. Oltretutto io stessa, facendo parte dell’Associazione Invisibili, porto a mia volta avanti i suoi obiettivi, cioè la sensibilizzazione verso malattie poco conosciute».

«L’evento è stato condiviso ed approvato dalla Federazione Italiana del Rugby e dal Comitato Regionale Veneto Rugby, per questo avrà la partecipazione di alcune squadre di Verona affiliate al Rugby Club Valpolicella, come West Verona Rugby Union e Lupos Rugby, nonché altre squadre fuori dal Veneto come il Rugby Colorno» prosegue. «Cerchiamo di sensibilizzare in questo aspetto, io stessa questo problema lo vedo nei miei pazienti, perché il problema sessuologico e psicologico che ne deriva, rende le persone devastate e senza più prospettive».

«Il campo anche virtuale del “Valpolicella Rugby” vuole essere un posto sicuro, concreto e mentale anche quest’anno, con valori sociali ed educativi, in cui i suoi atleti possono esprimere i propri vissuti, ritrovandosi in un ambiente solidale e costruttivo. Il gemellaggio, per Associazione Invisibili, vuol dire essere riusciti a sposare un’iniziativa così importante con tanti partner e fare prevenzione e sensibilizzare» afferma con soddisfazione la dottoressa. «Io e i miei colleghi in Associazione, tra cui i soci fondatori Cristina Andretta, Gabriella D’Avanzo, David Di Michele, Alessandra Zaghi, Andrea Bacciga, Giuseppina Pintaudi, Giuliana Guadagnini e Jenny Tregnaghi, siamo donne e uomini che cercano di tutelare gli Invisibili della società, di conoscere, crescere e stare al loro fianco nelle battaglie di ogni giorno, come alleati senza pregiudizi. Uomini e donne che non sono in competizione tra loro, ma fanno squadra per vincere insieme sulle malattie e sui muri di gomma, e sanno fare rete positiva con gli stessi fini».

«Il vivaio del Rugby Valpolicella è composto da 250 ragazzi, compreso il minirugby, per cui con tutte le altre squadre siamo sul migliaio di persone. Il fine, come dice il Presidente Sergio Ruzzenente, è quello di “fornire la possibilità di accompagnare nella crescita personale e sociale gli atleti a lungo termine, in un continuum che va dal minirugby alla prima squadra”. Se riusciamo a far attecchire la prevenzione nelle famiglie dei piccoli come negli adolescenti e i giocatori di prima squadra, il nostro obiettivo lo abbiamo raggiunto. Abbiamo oltretutto coinvolto la S.S.D. Cittadella Women U19 di calcio, perché ci sembrava carino diffondere la cosa altre in altre discipline» conclude. «Perché lo sport possa essere guida. Molte squadre di vari sport si sono unite a questa convocazione virtuale per dare allo sport il ruolo di faro e baluardo nella prevenzione e nella lotta solidale ai tumori maschili. In futuro sia come psicologa che come Associazione Invisibili abbiamo già in mente altre iniziative e, grazie al gemellaggio, sarà possibile continuare il lavoro in sinergia. Ad esempio settimana prossima, quando avremo un evento sulla violenza contro le donne, gli altri membri del sodalizio sono nostri partner».

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