Mordere la medaglia: il significato del gesto
Se non tutti hanno assistito in diretta alla comica ma tenera scena delle Olimpiadi, di sicuro i social hanno risolto il problema. Virale sui media è il video della ginnasta cinese Yaqin Zhou, mentre osserva Alice D’Amato e Manila Esposito che mordono la medaglia. La medaglia d’argento alla trave segue le altre due vincitrici italiane Alice D’Amato – medaglia d’oro – e Manila Esposito – medaglia di bronzo – imitandole nel gesto.
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Questo gesto, comune tra gli atleti che raggiungono il podio, ha origini interessanti. La pratica di mordere le medaglie avrebbe a quanto pare radici storiche e un fascino intramontabile. Un tempo, infatti si mordeva l’oro per verificarne l’autenticità, essendo un metallo morbido. Oggi in realtà non ha più davvero senso farlo per questa specifica ragione: le medaglie olimpiche infatti contengono ormai un’insignificante quantità di oro.
Ma perché gli atleti continuano a farlo? Il gesto di mordere la medaglia sarebbe diventato più che altro simbolico, un segno distintivo cui la maggior parte degli atleti non riescono a rinunciare. Forse si tratta effettivamente di stabilire un forte legame con il successo ottenuto e dopo il duro lavoro portato a termine per raggiungere il traguardo.
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E quindi anche per queste Olimpiadi abbiamo visto una carrellata di foto di atleti che compiono lo stesso gesto: Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Gregorio Paltrinieri (nuoto), per nominarne alcuni. Sempre per il team italiano anche Rossella Fiamingo (fioretto), e Jasmine Paolini e Sara Errani (tennis) hanno commemorato il momento allo stesso modo. E ancora le già nominate Alice D’Amato e Manila Esposito (trave), che hanno fatto il giro dei social accanto all’atleta Zhou.
Insomma, anche se il motivo originario è cambiato, mordere le medaglie resta un simbolo potente, rappresentando la connessione personale degli atleti con il loro successo, nonché il traguardo stesso. Un piccolo morso che racconta una grande storia di vittoria.
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