Mondiali così così, ma Viviani guarda già alle Olimpiadi di Parigi

Elia Viviani riflette dopo i mondiali di Glasgow Il campione veronese Elia Viviani torna dai Mondiali di ciclismo su pista di Glasgow con un bronzo nella gara a Eliminazione, di cui era stato campione nei due anni precedenti. La testa però è già proiettata al futuro. In particolare alle Olimpiadi di Parigi del 2024. «I…

Elia Viviani riflette dopo i mondiali di Glasgow

Il campione veronese Elia Viviani torna dai Mondiali di ciclismo su pista di Glasgow con un bronzo nella gara a Eliminazione, di cui era stato campione nei due anni precedenti. La testa però è già proiettata al futuro. In particolare alle Olimpiadi di Parigi del 2024.

«I Mondiali Pista di Glasgow sono terminati, abbiamo raccolto, ma potevamo raccogliere di più. Sì è vero, ma ne usciamo con la consapevolezza che a Parigi il prossimo anno ci andiamo per essere protagonisti sia nel settore maschile che in quello femminile» scrive “il Profeta” sulle sue pagine social.

«C’è da lavorare? Sì, e tanto anche, e non abbiamo paura di farlo, guidati da Marco Villa e i suoi collaboratori».

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Niente da fare per la gara della Madison, in coppia con l’altro veronese Michele Scartezzini, e nell’Omnium, nella quale Viviani è stato anche campione olimpico a Rio (e bronzo a Tokyo). Però anche a caldo il morale era alto: «La corsa a punti conclusiva dell’Omnium mi ha dato tanta fiducia. Dopo aver sbagliato praticamente le tre prove precedenti, compresa l’Eliminazione, era importante dare un segno» rifletteva il ciclista veronese qualche giorno fa. Il sesto posto e una gara all’attacco dicono che la distanza dai primi si sta assottigliando. «Abbiamo tempo un anno per limare le distanze».

L’obiettivo è sempre quello: Parigi 2024.

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