Milano-Cortina 2026: in tour a Verona le mascotte Tina e Milo

Un primo festoso momento carico di significato, in cui si è sottolineato quanto lo sport sia inclusivo, di tutti e per tutti. È quello vissuto oggi da una settantina di bambini e bambine della scuola primaria Segala che hanno incontrato per la prima volta gli ermellini Tina e Milo, mascotte ufficiali delle Olimpiadi e Paralimpiadi…

Un primo festoso momento carico di significato, in cui si è sottolineato quanto lo sport sia inclusivo, di tutti e per tutti. È quello vissuto oggi da una settantina di bambini e bambine della scuola primaria Segala che hanno incontrato per la prima volta gli ermellini Tina e Milo, mascotte ufficiali delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026. Ad accoglierli con loro in Sala Arazzi a Palazzo Barbieri anche il sindaco Damiano Tommasi e i campioni olimpici veronesi Fulvio Valbusa e Roberto Di Donna.

“Nel 2026 ospiteremo le cerimonie di chiusura delle Olimpiadi e di apertura delle Paralimpiadi, i cinque cerchi passeranno a Verona per la prima volta scrivendo la storia della città – ha detto il sindaco Damiano Tommasi -. È già da qualche anno che gli atleti si stanno preparando a questo evento di portata mondiale, e anche noi ci stiamo proiettando verso quei due momenti storici. Sono infatti in corso gli adeguamenti dell’Arena necessari ad ospitare la manifestazione insieme alla società infrastrutture di Milano-Cortina che sta pianificando gli interventi e le tempistiche di attuazione.

LEGGI ANCHE: Riqualificazione piazzetta Bra’ Molinari, promossa o bocciata?

Tina e Milo, Fulvio Valbusa, Damiano Tommasi, Roberto Di Donna
Tina e Milo, Fulvio Valbusa, Damiano Tommasi, Roberto Di Donna

Sarà un grande coinvolgimento per Verona, tantissime persone arriveranno nella nostra città e ne scopriranno le bellezze, una sfida che sarà anche importante riguardo al tema dell’accessibilità. Noi tutte e tutti avremo la fortuna di vivere in diretta questo momento, e vedere tanti paesi e numerose culture insieme e accomunati dallo stesso obiettivo. Partecipare ad una olimpiade, come ci insegnano i campioni Flavio Valbusa e Roberto Di Donna presenti oggi, richiede studio, lavoro e allenamento continuo, e uno degli insegnamenti più belli che lo sport ci dà, è che il risultato arriva dopo l’impegno. L’augurio che rivolgo a tutti e a tutte è dunque di appassionarsi allo sport, una tra le più belle esperienze della vita, e spero che, grazie ai giochi olimpici, possa anche cambiare e crescere la visione dello sport.”.

A palazzo Barbieri era presente anche il team Educational del comitato organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, tra cui l’ex pattinatrice azzurra Valentina Marchei ora responsabile del Programma Ambassador che ha condotto l’incontro coinvolgendo i piccoli ospiti. Un vero e proprio abbraccio caloroso, anche fisicamente a fine incontro per i due simpatici ermellini, i due campioni olimpici e il sindaco Tommasi.

LEGGI ANCHE: Premio Radio Adige TV 2026: ecco i vincitori

“L’evento del 2026 è ormai molto vicino ed è bellissimo tornare a Verona – ha detto Fulvio Valbusa -. Ricordo ancora il momento in cui ho avuto l’onore di portare la fiaccola olimpica in piazza Bra durante i Giochi di Torino nel 2006, quindi penso che ospitare la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e di apertura delle Paralimpiadi sia qualcosa di straordinario. Sono eventi sportivi che hanno sempre avuto un qualcosa di magico, e sono convinto che anche Verona lo sarà durante questi eventi”.

“Il movimento paralimpico ha avuto una grande espansione – ha affermato Roberto Di Donna – e sono molto felice perché permette ai ragazzi e alle ragazze con diverse abilità di poter gareggiare. È un momento straordinario e sono contento che si possa dare un tale rilalto a questa manifestazione”.

LEGGI ANCHE: Maltempo sul Veronese: criticità per la viabilità in Lessinia

Le mascotte di Milano Cortina 2026. Tina, dal manto chiaro, incarna l’energia dei Giochi Olimpici, mentre Milo, dal manto bruno, sarà il volto dei Giochi Paralimpici. I loro nomi sono dei diminutivi che richiamano le città ospitanti: Tina da Cortina e Milo da Milano. La selezione delle mascotte è stata preceduta da una fase creativa che ha coinvolto attivamente gli studenti delle scuole primarie e secondarie, sotto la collaborazione del Comitato Organizzatore e del Ministero dell’Istruzione. Più di 1600 le idee valutate tra le quali è stata scelta quella dell’Istituto Comprensivo di Taverna, in provincia di Catanzaro. Gli ermellini, con la loro attitudine spigliata e propositiva, si prefiggono di trasmettere al mondo intero l’energia, l’entusiasmo e il calore dello spirito italiano contemporaneo veicolando valori di inclusione, solidarietà e determinazione che sono al cuore dei Giochi Olimpici e Paralimpici.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!