“MAXIAGENDA”, Tomelleri racconta l’Hellas in 365 giorni

E' uscita la settimana scorsa una nuova pubblicazione del giornalista sportivo Raffaele Tomelleri che, in un'agenda annuale, racconta date storiche, partite indimenticabili, compleanni e aneddoti del vecchio cuore giallobù.

Il giornalista sportivo Raffaele Tomelleri.
Il giornalista sportivo Raffaele Tomelleri.

Raccontare l’Hellas Verona, giorno dopo giorno, nell’arco di un anno. Questo il nuovo viaggio editoriale di Raffaele Tomelleri, giornalista sportivo tra i più apprezzati per la sua sensibilità professionale e per la sua straordinaria capacità di raccontare storie di un calcio che ci manca molto e che forse non esiste più.

La settimana scorsa è uscita nelle edicole di Verona e provincia, e nelle migliori librerie, la “MAXIAGENDA 2024” dell’Hellas, 365 giorni gialloblù. «Un viaggio nel presente, con i compleanni dei protagonisti, ma soprattutto un viaggio nella storia attraverso gli episodi, gli aneddoti, le partite che hanno segnato un’epoca. spiega l’autore – Inoltre, grande spazio alle statistiche, alle “copertine” storiche e, soprattutto, a 12 poster da ritagliare e conservare. Insomma, non soltanto un’agenda, ma una sorta di “ripasso” della lunga storia dell’Hellas».

MAXIAGENDA non è l’unica e l’ultima fatica editoriale di Tomelleri. Sempre in questi giorni, per delmiglio editore, è in uscita “In pullman con Maradona“. Pubblicato l’11 dicembre, il libro conta 176 pagine ed è «il racconto di un viaggio professionale lungo 40 anni, tra sogni e lavoro, incontri e speranze, inseguendo quell’umanità che lo sport (e la vita) hanno un po’ dimenticato. C’è quel viaggio sul pullman, con Maradona, ma anche tanti altri incroci, i sogni di un ragazzo che voleva diventare calciatore, l’incertezza di costruirsi un futuro, il destino che a volte sceglie per te. E tante “fermate”, dove c’è chi scende e chi sale… Tanti ritratti di un mondo che non c’è più e che vorremmo ritrovare» spiega il giornalista veronese.

«C’è una foto, stupenda, di Osvaldo Bagnoli che sistema, col rastrello, il terreno dell’antistadio. E che poi ti invitava, a fine allenamento, per le interviste, ad andare con lui in spogliatoio, “parliamo finché faccio la doccia, così facciamo prima”.
Ci sono allenamenti a porte spalancate. Sempre. E omaggi, doverosi, a campioni come Gianni Mura, Pablito, Eddy Merckx, Platini, Zico, Gimondi. E poi a uomini come Eros Mazzi, Germano Mosconi, Valentino Fioravanti. E tanti altri, che, magari senza saperlo, hanno regalato sprazzi di umanità».

Il libro è presente alla Minotauro, Jolly del libro, Pagina 12, Gulliver, Mameli.