Luca Hoelbling decimo assoluto al 14° Rally di Arezzo

Il risultato non era affatto scontato dato che l’elenco iscritti includeva la partecipazione di tutti i principali specialisti italiani della terra con ben 28 vetture di classe R5 al via.

rally hoelbling

Prestazione sicuramente positiva per Luca Hoelbling al 14° Rally Città di Arezzo Crete Senesi e Valtiberina, round di apertura del Campionato Italiano Rally Terra 2020 e di chiusura del Raceday Rally Terra 2019/2020 andato in scena nel weekend appena trascorso sulle colline della toscana aretina.

Il pilota veronese, navigato da Federico Fiorini sulla Hyundai i20 R5 preparata da S.A. Motorsport Italia per i colori della Scuderia Movisport, ha disputato un rally in crescendo forte della sua grande esperienza sulle strade sterrate pur se a nove mesi dall’ultima uscita sulla terra, risalente al Tuscan Rewind dello scorso novembre. Il risultato, sulle tecniche e veloci speciali del Rally Città di Arezzo che furono teatro anche del Campionato del Mondo Rally WRC quando questo si disputava in Toscana, non era affatto scontato dato che l’elenco iscritti includeva la partecipazione di tutti i principali specialisti italiani della terra con ben 28 vetture di classe R5 al via.

Hoelbling ha affrontato la gara in progressione, interpretando chilometro dopo chilometro le 7 prove speciali che hanno caratterizzato l’evento. Il feeling con la Hyundai i20 R5 è stato molto buono tanto che i tempi fatti segnare dal veronese nel corso del rally sono stati in costante miglioramento. Quattordicesimo al termine della prima tappa, Hoelbling ha affrontato la seconda frazione di gara con determinazione, fino a segnare il settimo crono assoluto sull’ultimo tratto cronometrato, una prestazione che gli ha consentito di entrare nella top ten chiudendo il rally al decimo posto.

«Sono molto contento, non era una gara facile e chiuderla tra i primi dieci visto il livello degli avversari non era assolutamente scontato. – ha commentato Hoelbling – Ieri è stato più difficile, soprattutto al primo giro. Partendo per terzo ho dovuto pulire molto le prove speciali dalla ghiaia e questo è stato un handicap rispetto ai piloti che partivano più indietro. Il feeling con la Hyundai i20 R5 è stato però molto positivo, ho migliorato le mie sensazioni rispetto al Casentino e questo mi ha permesso di aumentare il ritmo già nella seconda parte della prima tappa e poi nella giornata di domenica, dato che la prova dell’Alpe di Poti era l’unica che già conoscevo del percorso di quest’anno. C’è ancora un po’ di ruggine, ma tornare sulla terra è stato sicuramente un bel momento, e non vedo l’ora di ripetere questa esperienza».