Lisa Faccioli, la costante nel cambiamento

La calciatrice colognese è un punto di riferimento del progetto Chievo nel Femminile. Da luglio difende i sogni della Fortitudo: «Qui mi sento a casa, questo gruppo ha un grande potenziale».

Lisa Faccioli in azione
Lisa Faccioli in azione

Ritorno alle origini. Dopo un quadriennio a supportare la causa del Valpo, la scorsa estate Lisa Faccioli ha deciso di ripartire da Mozzecane, la sua precedente casa per ben sei stagioni. Al Chievo Fortitudo Women il difensore classe 1992 ha ritrovato diverse compagne di squadra del vecchio Fimauto Valpolicella, nonché inizialmente un mister Diego Zuccher che ha indubbiamente contribuito al suo processo di crescita sportiva e caratteriale. 

Le difficoltà con cui si è imbattuto il collettivo mozzecanese nella prima parte di stagione hanno successivamente convinto la dirigenza clivense ad affidare le redini della Prima Squadra al tecnico Moreno Dalla Pozza e i recenti risultati conquistati del collettivo hanno ridestato una classifica che al giro di boa appariva deficitaria. Nelle parole di Faccioli emerge il nuovo spirito gialloblù: «Nelle ultime giornate abbiamo scalato la graduatoria – spiega la calciatrice – anche se, considerata la qualità del raggruppamento, ogni discorso in testa ed in coda verrà deciso a maggio. Dispiace per l’esonero di mister Zuccher, in quanto a lui personalmente devo moltissimo: se nelle ultime stagioni sono migliorata sotto vari aspetti del gioco, questo è in primis merito suo. Purtroppo però nel calcio se non vanno bene le cose il primo a rimetterci è proprio l’allenatore e da qui la sostituzione con Dalla Pozza, trainer che ha restituito allo spogliatoio dei stimoli che in parte mancavano. Il nostro proposito deve essere quello di continuare a migliorarci per arrivare, domenica dopo domenica, sempre più in alto. Credo molto in questo gruppo». 

Il Chievo Fortitudo Women
Il Chievo Fortitudo Women

Due ambienti diversi, ma al contempo estremamente simili. Faccioli è passata poi a descrivere i punti di incontro tra gli universi «Fortitudo» e «ChievoVerona». «Dopo la scissione con il Valpo sono stata contenta di sapere che il progetto del Chievo nel femminile sarebbe continuato a Mozzecane – analizza – una scelta, quella posta in essere dalla dirigenza di Via Galvani, che evidenzia la volontà di continuare ad investire e a dedicare sforzi nel nostro calcio. Per come la vedo io entrambe le realtà da sempre sono caratterizzate da grande familiarità, per questo motivo la fusione estiva non poteva che valorizzare ulteriormente l’aspetto “umano” presente nei sodalizi». 

La fine è una parte del viaggio che talvolta non pregiudica la bellezza dell’aver viaggiato. L’avventura col Valpo resterà per sempre incastonata nel cuore di Lisa. «Sono stati anni indimenticabili – conclude – se devo indicare l’annata emblema di questo percorso cito quella della promozione, una cavalcata pressoché perfetta, condotta con delle amiche prima che con delle compagne di squadra. Al Valpo ho capito che nel valore del gruppo risiede l’essenza più vera del nostro sport: condividendo un sogno con delle persone a cui tieni alla fine vinci sempre. Proprio in quell’annata della risalita in Serie A ho siglato il mio record personale di centri, ben diciassette, un bottino non indifferente considerato che giocavo nel ruolo di terzino. Spero infine che anche il mio piccolo Mozzecane riesca a volare in alto come fecero in passato Fimauto Valpolicella e lo stesso Chievo».