Legnago Salus, la forza per riemergere
Prosegue il viaggio di Tuttocampo minuto per minuto attraverso il calcio dilettantistico veronese e i protagonisti del campionato 2022-2023. In studio, a rappresentare il Legnago Salus, neopromosso dalla Serie D alla C, il suo presidente del comitato di controllo, Sergio Fincatti, e in collegamento il direttore sportivo Antonio Minadeo.
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Una promozione meritatissima in Lega Pro. Una gioia che ancora non avete smaltito, immagino…
Sergio Fincatti: Assolutamente sì. È un cumulo di sentimenti ed emozioni indescrivibile.
Antonio Minadeo: Questa stagione è partita con tanto dispiacere a causa della retrocessione, che poi è diventata una cavalcata, non senza difficoltà, e nel finale una gioia immensa. Quindi un percorso tortuoso che però si è concluso con una soddisfazione che ripaga tutti i sacrifici fatti.
Chiudete la stagione come capolista, con sessanta punti e due punti di scarto sulla seconda. Siete partiti un po’ in discesa, fino all’improvvisa inversione di trend. Che cos’è successo?
SF: Bisogna fare una premessa. Il Legnago questa stagione non era partito con l’ambizione di alta classifica. Abbiamo cambiato quasi tutta la squadra, tranne due elementi. Il grosso merito per quanto riguarda la qualità tecnica della squadra è sicuramente di Minadeo. Siamo partiti un po’ incerti, è vero. Dopotutto bisognava mettere insieme 24 persone quasi tutte nuove, un nuovo allenatore, l’amarezza della retrocessione e convertire tutto in energia positiva. Ci è servito un po’ di tempo per ingranare, ma ce l’abbiamo fatta.
Antonio, come hai composto questo puzzle in modo così veloce?
AM: Siamo partiti da una base societaria e organizzativa molto forte, quindi ricomporre i pezzi è stato relativamente semplice. Mi è servito del tempo nella scelta dei giocatori, ma poi la vera difficoltà sta nella gestione di questa nuova squadra, e questo è il merito di tutta la grande famiglia del Legnago Salus.
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Mister Donati ha centrato l’obiettivo al primo colpo, che allenatore è?
AM: A lui e a tutto lo staff faccio tutti i miei complimenti. Donati è un esempio di umiltà ed è un grandissimo lavoratore sia sul campo che fuori.
La classifica dei marcatori vede in testa Daniele Rocco, un nuovo acquisto. Sarà riconfermato?
AM: Da parte nostra c’è tutta la volontà. Poi bisogna valutare tante cose, ma noi siamo molto soddisfatti di come ha lavorato.
L’impegno quindi è tanto. Che strategie a livello tecnico ed economico avete messo in campo?
SF: Siamo una società supportata da un grande consiglio direttivo che sa valutare con criterio ogni scelta. Stanno facendo tesoro degli errori dell’anno precedente, se così si possono definire, per cui abbiamo stilato una pianificazione del prossimo campionato inserendo un aumento del budget di spesa, oltre ai criteri nella scelta e nella riconferma dei giocatori. I nuovi innesti dovranno avere le stesse caratteristiche e gli stessi valori che il gruppo abbraccia da sempre.
Ci sono obiettivi a lungo termine?
SF: Come diceva prima Antonio, non facciamo mai il passo più lungo della gamba. L’ambizione c’è sempre, ma non ci vogliamo mai sbilanciare troppo.
E sogni nel cassetto?
AM: Resto anch’io molto attaccato alla realtà. Dobbiamo lavorare con la determinazione giusta, per mantenere quella “fame” di miglioramento.
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