Lega Pro, il presidente Ghirelli avverte: «A rischio lo stop del torneo»
Il presidente della Lega Pro: «Chiediamo la defiscalizzazione per i club di Serie C». In caso contrario «siamo pronti a non far partire il campionato».
«In questi mesi abbiamo lavorato con il Governo affinché fosse inserito nel decreto crescita un provvedimento a favore del calcio dei Comuni d’Italia. La defiscalizzazione, che chiediamo per i club di Serie C, serve per creare strutture, formazione, presidio territoriale per i giovani. Non un euro nelle tasche, ma investimenti». Così Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro.
«Gli investimenti produrranno interventi in infrastrutture che attireranno capitali e questo consentirà ai club di dare opportunità per una politica economico-finanziaria virtuosa. Le risorse che il fisco darà all’inizio serviranno a mettere in moto un volano di investimenti».
«Prendo atto che non interessa – conclude -: 300mila tifosi nei Playoff, la rivoluzione nelle norme d’iscrizione, gli interventi di adeguamento negli stadi; via i banditi dalle proprietà; investimenti per i giovani; interventi per togliere i ragazzi dalle strade. Da oggi siamo in stato di agitazione, i presidenti ne discuteranno: non so se inizierà il campionato».
«Se non avremo risposte, siamo pronti a non far partire il campionato». Lo ha detto Ghirelli, ospite del Forum Ansa dal titolo “Il calcio siamo noi, 60 anni di Serie C e d’Italia”.
«Fino a sabato prossimo penserò a concludere al meglio questo campionato, a partire da domenica penseremo al prossimo campionato che, sulla carta, si presenta con un torneo unico e bellissimo dove accanto a grandi piazze (Bari, Venezia, Cesena, Bari) scenderanno in campo anche le favole del Picerno. Dobbiamo ancora vedere quali sono le iscrizioni, ma sicuramente sarà un grande campionato».
«La cosa che posso dire è che, dalla prossima stagione, tutto sarà chiaro e alla luce del sole. Nella prossima stagione non succederà quello che è accaduto quest’anno, non ci sarà il rischio di campionati falsati: dopo due bimestri si mette fuori chi non è in regola, questo eviterà in futuro regolamenti interpretabili, in chiaro scuro che hanno fatto solo un disastro». (Ansa)
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